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30/09/2026
di Cristina Oliva

RetailTune diventa RetailTune AI: nasce una piattaforma AI specializzata nel retail

L’intelligenza artificiale diventa il cuore di un nuovo modello pensato per le aziende che operano attraverso reti fisiche. Da qui nasce il nuovo payoff “AI-powered retail intelligence”

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La piattaforma di local digital marketing e drive to store RetailTune cambia identità e compie un passo decisivo nella propria evoluzione: nasce RetailTune AI, un ecosistema integrato di intelligenza artificiale dedicato a retail, franchising, wholesale, outlet e corner.

Il cambio di nome racconta una trasformazione molto più profonda: l’intelligenza artificiale non è più soltanto una componente della piattaforma, ma diventa il cuore di un nuovo modello pensato per le aziende che operano attraverso reti fisiche. È da questa visione che nasce il nuovo payoff “AI-powered retail intelligence”: un’intelligenza specializzata sul retail, capace di combinare dati, strumenti operativi, analisi e automazione in un unico ambiente.

Al centro della nuova esperienza c’è una chat integrata nella piattaforma, attraverso la quale gli utenti possono dialogare con RetailTune AI in linguaggio naturale e trasformare una richiesta direttamente in un’azione. Non si tratta quindi solo di ottenere risposte, ma di utilizzare l’AI come livello operativo trasversale alle diverse funzioni della piattaforma.

L'azienda tramite il comunicato propone alcuni esempi di quello che si può chiedere alla piattaforma:

  • “Aggiorna gli orari dei negozi italiani per il ponte del 2 giugno”: RetailTune AI individua i punti vendita interessati e propaga la modifica sui canali connessi.
  • “Mostrami le recensioni degli ultimi 30 giorni dei negozi in Spagna con rating inferiore a 3”: il sistema seleziona e aggrega i dati, rendendoli subito disponibili per l’analisi.
  • “Crea un post per il lancio della collezione primavera nei negozi di Roma”: la piattaforma genera un contenuto localizzato, lo adatta al formato richiesto e lo prepara per l’approvazione.

In questo modo, i retailer possono ridurre al minimo la distanza tra ciò che l’utente vuole fare e il risultato che vuole ottenere.

«A un certo punto ci siamo resi conto che il passo successivo non era aggiungere altra intelligenza artificiale a RetailTune, ma ripensare completamente RetailTune intorno all’AI», spiega Claudio Agazzi, Founder e CEO di RetailTune.

La nuova piattaforma nasce anche con l’obiettivo di superare uno dei limiti dell’attuale scenario AI: la frammentazione. Le aziende dispongono oggi di strumenti estremamente potenti, ma spesso devono utilizzare soluzioni differenti, trasferire informazioni da un ambiente all’altro e ricostruire ogni volta il contesto nel quale stanno operando.

Con RetailTune AI, l'utente può interagire direttamente con l'intelligenza artificiale all'interno della piattaforma stessa. Questo garantisce che dati, informazioni e attività rimangano nell'ecosistema di RetailTune, consentendo all'AI di operare direttamente su un patrimonio informativo già strutturato e organizzato. In questo modo la conversazione non sostituisce la piattaforma, ma diventa il modo più semplice e immediato per accedere alla sua conoscenza e alle sue funzioni. La potenza dell’interazione conversazionale si unisce così alla solidità e al controllo di una piattaforma proprietaria in cui il cliente mantiene centralizzati i propri dati.

RetailTune AI parte da una conoscenza verticale del settore e integra direttamente le logiche delle reti fisiche, dei punti vendita e del local digital marketing.

«Non crediamo che il futuro sia costringere le aziende a passare continuamente da una piattaforma AI all’altra. Vogliamo portare il meglio dell’intelligenza artificiale in un unico ambiente, già specializzato sul loro business e immediatamente utilizzabile. È questo che intendiamo quando parliamo di AI-powered retail intelligence», continua Agazzi.

La trasformazione rappresenta l’evoluzione di un percorso che negli ultimi anni ha visto RetailTune introdurre progressivamente funzionalità AI nella gestione delle recensioni, nella Sentiment Analysis, nei contenuti, nell’analisi dei dati e nella visibilità dei punti vendita all’interno dei nuovi motori di risposta basati su LLM. Con RetailTune AI queste capacità vengono ricondotte all’interno di un unico sistema, accessibile attraverso un’interazione sempre più naturale.

«La chat è la parte più visibile, ma dietro c’è molto di più. L’obiettivo è che l’utente non debba più chiedersi quale funzione usare o dove trovarla: deve poter semplicemente esprimere ciò che vuole ottenere e lasciare che sia la piattaforma a trasformare quella richiesta in un’azione», conclude Claudio Agazzi.

L'obiettivo di RetailTune AI è quindi quello di applicare l'intelligenza artificiale all'operatività quotidiana nel settore retail.
 

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