Martin Sorrell, Ceo della prima compagnia pubblicitaria al mondo, WPP, ha rinunciato al proprio incarico questo sabato, a pochi giorni dalla notizia dell'apertura da parte del board della società di un'indagine a suo carico per un possibile uso improprio di fondi della compagnia.
Sorrell, 73 anni, era a capo di WPP dall’anno in cui fondò la società, il 1986.
“Ovviamente sono triste di lasciare WPP dopo 33 anni. E’ stata una grande passione e fonte di energia per molto tempo”, ha detto il manager. “La cosa migliore per gli affari dell’azienda è che lasci ora”.
Roberto Quarta, presidente del consiglio di amministrazione di WPP, sostituirà temporaneamente Sorrell al timone della compagnia con il ruolo di Executive Chairman finché non verrà designato un sostituito.
Tra i manager più influenti e meglio pagati in Gran Bretagna, Sorrell ha portato WPP sotto la sua lunga gestione a diventare la più importante società di comunicazione e pubblicità al mondo, con un fatturato di 15 miliardi di sterline e 134 mila dipendenti in oltre 100 mercati. Alla multinazionale fanno capo, tra le altre, le agenzie pubblicitarie Grey, Ogilvy & Mather, Young & Rubicam e Jwt, le agenzie media di GroupM, compagnie di pubbliche relazioni come Hill & Knowlton e Burson Cohn & Wolfe, società di ricerche di mercato tra cui Kantar TNS e Millward Brown.
Le dimissioni di Sorrell, già ipotizzate negli scorsi giorni da diversi analisti in seguito alla notizia dell'indagine aperta a suo carico del consiglio di amministrazione di WPP, cadono però in un periodo di difficoltà per l’azienda, reduce da un bilancio 2017 definito dalla stesso Sorrell “il peggiore dalla crisi del 2009”.