Mark Read, Ceo di WPP (foto Engage)
Dopo Arthur Sadoun, il Ceo di Publicis Groupe, anche Mark Read, numero uno di Wpp, ha inviato ai suoi dipendenti un messaggio per commentare il merger tra Omnicom e Interpublic annunciato la scorsa settimana.
Wpp, il gruppo destinato a perdere la prima posizione nel ranking dei colossi globali delle agenzie pubblicitarie, ha definito l’operazione “un'opportunità” per il gruppo londinese, per potersi “distinguersi” nel settore, si legge sulla testata statunitense AdAge.
“Non sarà sfuggito ai nostri clienti che, nell’ultima settimana o due, alcuni dei nostri concorrenti hanno speso molto tempo a parlare di loro stessi. Questo è un momento di opportunità per WPP di distinguersi attraverso un’attenzione incrollabile ai nostri clienti e ai loro interessi, non ai nostri”, scrive Read.
“Nei prossimi due anni, mentre (Omnicom e IPG) si concentreranno sul trovare risparmi annuali per 750 milioni di dollari e sul fare il duro lavoro che noi abbiamo già svolto nel nostro gruppo (semplificazione, integrazione e consolidamento), potremo intensificare la nostra strategia: offrire lavori straordinari ai nostri clienti, sostenere la creatività, investire nel futuro attraverso l’AI, i dati e la tecnologia, e costruire grandi carriere per le nostre persone”.
Wpp è reduce da un anno complicato dal punto di vista finanziario, tanto che la società si avvia a chiudere l'esercizio con ricavi organici attesi tra l'1% in meno e un risultato in linea con l'esercizio 2023. Il gruppo che nascerà dall'aggregazione di Omnicom e Interpublic (l'operazione non sarà chiusa prima della seconda metà del 2025) si presenta con un fatturato complessivo di 25,6 miliardi di dollari, contro i 18,89 miliardi di Wpp, che potrebbe quest'anno perdere la testa della classifica a vantaggio di Publicis Groupe.