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10/02/2021
di Andrea Di Domenico

IPG, ricavi in calo del 6,5% nel 2020

La holding ha comunicato i dati del quarto trimestre e dell’intero anno

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IPG, la multinazionale dei servizi pubblicitari cui fanno capo, tra l’altro, i network di agenzie McCann e FCB e i centri media UM e Initiative, ha chiuso il quarto trimestre 2020 con risultati migliori di quelli previsti dal mercato. 

I ricavi netti negli ultimi tre mesi dello scorso anno sono stati pari a 2,28 miliardi di dollari, in calo del 5,4% a livello organico “a causa del difficile contesto macroeconomico”. Il risultato è la combinazione di una notevole tenuta del business negli USA (-1,8%a livello organico), cui fa da contraltare una contrazione a due cifre nel resto del mondo (-10,5%).

L'utile adjusted per azione è stato pari a 86 cent, migliore del 4,9% rispetto alla stima del Zacks Consensus seppur in calo del 2,3% anno su anno.


Leggi anche: PUBLICIS GROUPE, I DATI DEL QUARTO TRIMESTRE


Nell’intero 2020 i ricavi di IPG assommano a 8,06 miliardi di dollari, contro gli 8,63 miliardi del 2019 (-6,5% e -4,8% a livello organico). L'utile netto riportato per l'intero anno è stato di 351,1 milioni di dollari.

“Come previsto, i nostri risultati di questo trimestre continuano a riflettere gli effetti della pandemia. In condizioni difficili, abbiamo registrato un quarto trimestre solido, soprattutto negli Stati Uniti, e una performance per l'intero anno che dovrebbe ancora una volta posizionarci ai vertici del nostro settore”, ha commentato il Ceo di IPG Philippe Krakowsky.

Guardando al 2021, ha aggiunto Krakowsky, “ci aspettiamo di tornare a una crescita organica positiva nel corso dell'anno e di conseguire una crescita per l'intero anno 2021 coerente con quella del mercato, facendo seguito alla performance sopra la media registrata da IPG nel 2020 rispetto al nostro gruppo di pari”.

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