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24/07/2026
di Lorenzo Mosciatti

Havas cresce nel primo semestre 2026 e conferma la guidance. Italia tra i mercati più dinamici in Europa

Il gruppo guidato dal Yannick Bolloré stima un incremento organica del business nel 2026 compresa tra il 2% e il 3%. Il nostro Paese tra i più performanti nel Vecchio Continente

Yannick Bolloré, President e Ceo di Havas

Yannick Bolloré, President e Ceo di Havas

Havas chiude il primo semestre 2026 con risultati in crescita e conferma gli obiettivi per l'intero esercizio. Il gruppo ha registrato ricavi netti pari a 1,362 miliardi di euro, con una crescita organica del 2,5%, mentre nel solo secondo trimestre i ricavi netti sono saliti a 724 milioni (+3,8%), sostenuti dal contributo delle acquisizioni e da un minore impatto negativo dei cambi. Tra i mercati che hanno sostenuto l'andamento europeo figura anche l'Italia, indicata dalla società tra i Paesi più dinamici nel Vecchio Continente insieme a Germania, Portogallo, Polonia, Paesi Bassi e Svezia.

L'Ebit rettificato di Havas ha raggiunto i 150 milioni di euro, in aumento del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, con un margine dell'11%, in miglioramento di 30 punti base. In forte crescita anche l'utile netto di competenza del gruppo, che sale del 13,5% a 84 milioni di euro. La posizione finanziaria resta sotto controllo, con una posizione di cassa netta pari a -76 milioni di euro, in lieve miglioramento rispetto ai -79 milioni di giugno 2025.

Alla luce dei risultati conseguiti, Havas conferma la guidance per il 2026, che prevede una crescita organica compresa tra il 2% e il 3%, un margine Ebit rettificato tra il 13,2% e il 13,5% e un payout di circa il 40%.

«Havas ha registrato una solida performance nel primo semestre, raggiungendo una crescita organica del 2,5% e un ulteriore miglioramento del margine Ebit rettificato», ha commentato Yannick Bolloré, presidente e ceo del gruppo. «Questi risultati riflettono la resilienza del nostro modello, la solidità delle relazioni con i clienti e il successo della strategia Converged. Continuiamo inoltre a investire nelle aree a maggiore crescita attraverso acquisizioni mirate e nello sviluppo di Converged.AI, convinti che la combinazione tra vicinanza ai clienti e intelligenza artificiale rappresenti un vantaggio competitivo».

Dal punto di vista geografico, l'Europa, che rappresenta il 50% dei ricavi netti, ha registrato una crescita organica dello 0,3% nel secondo trimestre e dello 0,7% nel semestre. Se Francia e Regno Unito hanno mostrato una lieve flessione, altri mercati hanno compensato il rallentamento: tra questi l'Italia, che insieme a Germania, Portogallo, Polonia, Paesi Bassi e Svezia ha evidenziato una maggiore vivacità sia nelle attività Media sia in quelle Creative.

Il Nord America continua invece a rappresentare il principale motore della crescita del gruppo. L'area, che pesa per il 35% dei ricavi netti, ha registrato un incremento organico del 6,4% nel secondo trimestre e del 6,9% nel semestre, grazie alle buone performance delle divisioni Media e Creative, nonostante un impatto negativo sul business Health dovuto al mancato avanzamento di alcuni farmaci nella fase finale degli studi clinici.

Più complesso il quadro nell'area Asia-Pacifico e Africa, che ha chiuso il semestre con una flessione organica del 4,8%, penalizzata soprattutto dalla persistente debolezza della Cina e dal rallentamento delle attività in Medio Oriente legato alle tensioni geopolitiche, mentre l'India continua a crescere a ritmi sostenuti. Torna invece in positivo l'America Latina, con una crescita organica del 7,7% nel secondo trimestre e del 4% nei sei mesi.

Sul fronte della redditività, il miglioramento è stato favorito dal controllo dei costi del personale, rimasti sostanzialmente stabili nonostante l'organico sia salito a 22.960 dipendenti, anche grazie alle acquisizioni. Migliora inoltre il risultato finanziario netto, con oneri ridotti a 7 milioni di euro dai 17 milioni dello scorso anno, mentre il flusso di cassa operativo prima delle variazioni del capitale circolante è aumentato del 18,8%, raggiungendo 139 milioni di euro.

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