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14/03/2023
di Lorenzo Mosciatti

Ferrero avvia la gara per il media pubblicitario nella regione EMEA. In Italia billing di oltre 160 milioni di euro

La multinazionale di Alba rivede le strategie per planning e buying in oltre 70 mercati. Nel nostro paese l'agenzia attualmente incaricata è Zenith di Publicis Groupe

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E’ partita la gara di Ferrero per la scelta dei suoi partner pubblicitari per il planning e il buying nella regione Emea. 

A dirlo è stato un portavoce del gruppo italiano alla testata britannica Campaign. “Sì, posso confermare che Ferrero sta conducendo un pitch per i suoi servizi media e relativi al buying. La consultazione riguarda più di 70 mercati e tutti i brand che fanno parte del portafoglio del gruppo”. 


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La gara dovrebbe riguardare il biennio 2024-2025 per uno spending complessivo che dovrebbe ammontare a circa 700-800 milioni di euro all’anno, di cui tra i 150 e i 200 milioni di euro in Italia, dove il gruppo è seguito oggi da Zenith di Publicis Groupe. Nel nostro Paese Ferrero è il primo spender pubblicitario del mercato con un investimento che lo scorso anno è stato di quasi 160 milioni di euro, in aumento di circa il 25% sul 2021, una cifra a cui bisogna aggiungere gli investimenti sulle piattaforme Ott non resi pubblici al mercato. 

All’ultima gara globale avviata da Ferrero per il media hanno preso parte le quattro più importanti holding pubblicitarie del mercato, ovvero Wpp con GroupM, Dentsu e OMG, oltre a Publicis Groupe. OMG non prese parte alla declinazione italiana del pitch svoltasi due anni fa, e vinta appunto da Zenith di Publicis Groupe (che allora subentrò a Mindshare di GroupM), una decisione confermata anche in questo caso dal network media di Omnicom Group. 


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Attualmente il gruppo piemontese, con headquarter per il business internazionale in Lussemburgo, lavora con agenzie differenti a seconda dei singoli mercati. Lo scorso anno Mindshare ha ad esempio difeso con successo l’incarico che già deteneva nel mercato statunitense.

Gruppo Ferrero ha registrato nell'esercizo 2021-2022 chiuso lo scorso 31 agosto un fatturato di oltre 14 miliardi di euro, in aumento del 10,4%  (12,7 miliardi), ottenendo una diffusa crescita nelle vendite dei suoi prodotti più celebri, come Nutella, Ferrero Rocher, Kinder Bueno e Kinder Joy, soprattutto negli Stati Uniti e in Italia. La società ha investito 830 milioni di euro per ampliare la capacità produttiva e soddisfare così la crescente domanda dei consumatori, principalmente in Italia, Germania, Polonia e Stati Uniti.

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