Alkemy chiude i primi nove mesi dell’anno con un fatturato consolidato di 85,9 milioni di euro, in crescita del 15%, un aumento dell’Ebitda Adjusted del 13,6% a 9 milioni e un margine Ebitda pari al 10,5%, pressoché in linea con quanto registrato nello stesso periodo del 2022. Il risultato netto è stato invece di 2,4 milioni, in calo del 35,3%.
“Nei primi nove mesi del 2023 Alkemy ha proseguito il suo percorso di crescita, con un incremento del fatturato a doppia cifra rispetto all’anno scorso”, ha detto l’amministratore delegato Duccio Vitali. “In questi mesi, stiamo assistendo ad un crescente interesse verso le molteplici soluzioni di Intelligenza Artificiale che siamo in grado di offrire a supporto del business dei nostri clienti e a servizio della loro visione strategica. Questa vivace attenzione verso l’utilizzo di nuove tecnologie è un segnale importante, che nonostante le incertezze mi spinge a guardare con ottimismo alle opportunità future. Le scelte di medie e grandi aziende saranno decisive nel percorso per chiudere il gap digitale che esiste tra le nostre geografie principali, Italia e Spagna, e altri paesi europei”.
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I ricavi di Alkemy in Italia, che rappresentano il 61% del fatturato della quotata sull’Euronext Star Milan di Borsa Italiana Italia, hanno registrato una crescita anno su anno pari al 4,6%, attestandosi a 52,4 milioni. Le società estere hanno invece registrato una crescita del fatturato del 36,4%, principalmente per effetto dell’inclusione nel perimetro di InnoCV, società con sede a Madrid acquisita nel mese di luglio 2022, oltre che della positiva performance registrata dalle controllate.
Guardando al prosieguo dell’anno, si legge nella nota di bilancio di Alkemy, “alla luce dei risultati conseguiti nei primi nove mesi del 2023, dell’attuale stato di avanzamento degli ordini in portafoglio e dei nuovi contratti attivati, salvo il verificarsi di ulteriori eventi aggravanti, allo stato attuale non prevedibili, si conferma che le aspettative del gruppo sono positive e rivolte alla prosecuzione della crescita organica, sia dei ricavi che della marginalità”.