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31/03/2026
di Lorenzo Mosciatti

Airplay Control completa il “tris” delle certificazioni ISO con la 25012

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Nel mercato contemporaneo, dominato da flussi informativi sempre più complessi, la vera moneta di scambio non è solo il dato, ma la fiducia che quel dato è in grado di generare. È in questo scenario che Airplay Control rafforza ulteriormente la propria leadership, annunciando l’acquisizione della certificazione ISO/IEC 25012, che si aggiunge alle già consolidate ISO 9001 e ISO/IEC 27001.

Un risultato che, dichiara l’azienda nella nota stampa, non rappresenta soltanto un traguardo formale, ma segna un passaggio chiave: il completamento di un percorso strutturato che integra qualità dei processi, sicurezza delle informazioni e, oggi, qualità intrinseca del dato.

Il valore del “tris” certificativo

Con l’introduzione della ISO/IEC 25012, Airplay Control si posiziona tra le realtà in Europa e unica nel proprio settore a quanto dichiarato,  a vantare simultaneamente tre certificazioni strategiche. Se la ISO 9001 garantisce l’efficienza e il controllo dei processi aziendali, e la ISO/IEC 27001 tutela la sicurezza delle informazioni, la ISO/IEC 25012 interviene su un livello ancora più profondo: la qualità del dato lungo tutto il suo ciclo di vita.

Questo “tris” definisce un modello industriale completo, in cui ogni fase – dalla raccolta all’elaborazione, fino alla distribuzione del dato – è governata da standard rigorosi e verificabili. Il risultato è un ecosistema affidabile, trasparente e orientato alla creazione di valore reale.

La qualità del dato come infrastruttura strategica

La ISO/IEC 25012 introduce un framework articolato in 15 dimensioni della qualità del dato, tra cui accuratezza, completezza, coerenza, tracciabilità, disponibilità e riservatezza. Non si tratta di principi teorici, ma di requisiti concreti che incidono direttamente sulle performance aziendali.

In un contesto in cui decisioni, investimenti e strategie dipendono da dati complessi e interconnessi, anche una minima anomalia può generare effetti a catena: inefficienze operative, errori di valutazione, criticità legali e danni reputazionali. Garantire la qualità del dato significa quindi ridurre il rischio e trasformare l’informazione in un asset affidabile e misurabile.

SpotCheck: dati reali, in tempo reale.

Come dichiara l’azienda, è soprattutto nella piattaforma SpotCheck che il valore della ISO/IEC 25012 trova la sua applicazione più concreta. Grazie all’integrazione di questo standard, SpotCheck evolve da strumento di monitoraggio pubblicitario a vera e propria infrastruttura certificata di advertising intelligence. L’adozione dei criteri della norma si traduce in benefici tangibili. Accuratezza e veridicità: i sistemi di acoustic e video fingerprinting garantiscono rilevazioni perfettamente aderenti alla realtà, con dati validati alla fonte; Completezza: il monitoraggio continuo h24 assicura copertura totale su centinaia di canali radiotelevisivi, eliminando qualsiasi lacuna informativa; Tracciabilità e disponibilità: ogni evento pubblicitario è registrato, archiviato e immediatamente accessibile, rendendo ogni dato verificabile in ottica di audit o verifiche contrattuali; Coerenza del dato: l’integrazione con le metriche Auditel consente analisi post-campagna precise e prive di incongruenze (grazie alla collaborazione con Memis e alla piattaforma AdvantEdge)

Una visione che va oltre la certificazione

Come sottolinea l’Amministratore Delegato Mauro Naccarato, il conseguimento della ISO/IEC 25012 rappresenta un ulteriore passo in un percorso di miglioramento continuo. In un mercato in cui il concetto di innovazione è spesso inflazionato, Airplay Control dimostra come essa debba tradursi in processi certificati, standard misurabili e risultati concreti.

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