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News ed ecommerce: cambia il traffico online al tempo del Coronavirus

Una ricerca di Mapp analizza il traffico in rete nei principali settori economici. Ecco cosa sta succedendo

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In queste settimane di isolamento forzato a causa dell'epidemia di coronavirus, gli italiani trascorrono molto più tempo in rete. Per informarsi, comprensibimente, ma anche per svolgere altre attività, incluso lo shopping online, concentrato su servizi e prodotti utili a rendere più piacevole il tempo trascorso in casa. Lo conferma una ricerca di Mapp, fornitore internazionale di una piattaforma cloud di servizi di marketing, che analizza i cambiamenti delle visite ai siti web di diversi settori economici a causa della pandemia di Covid-19.

Le visite sui portali di informazione sono in costante aumento

L’editoria a livello globale ha registrato un aumento degli accessi legato alla necessità della popolazione di acquisire informazioni. Si possono fare confronti interessanti comparando l’utilizzo dei media online tra Germania e Italia: in entrambi i Paesi, le notizie sui primi decessi hanno portato a un forte incremento di ricerche di notizie online. Al crescere del numero di casi in Germania, verso la metà di marzo, l’accesso ai canali online dei vari notiziari tedeschi è aumentato in modo maggiore rispetto ai dati dei media italiani. Nel complesso, rileva Mapp, il traffico online è aumentato del 93% in Italia e del 103% in Germania dall’inizio del 2020. Il fatto che i media tedeschi abbiano superato quelli italiani indica una sorta di “saturazione” delle notizie nel territorio italiano.

Mapp: è in corso un significativo aumento degli acquisti online

Anche il segmento degli acquisti online registra una crescita significativa. Entro la fine del mese di marzo 2020, i volumi di ordini registreranno una crescita dell’88% in confronto al dato di inizio anno. Altri settori che registrano un aumento degli accessi da parte dei consumatori sono le telecomunicazioni (+23%) e il comparto della finanza (+17%). Nel caso delle telecomunicazioni, la gestione degli abbonamenti o dell’accesso a Internet ha sicuramente influito su questi dati. Mentre il settore del commercio B2B sta ora rallentando dopo un temporaneo aumento, l’industria del turismo è certamente quella più penalizzata da questa crisi, con un calo molto marcato che si è assestato negli ultimi giorni al 34% rispetto al traffico di inizio anno.

E-commerce: cresce la domanda di accessori di hobbistica, giocattoli e cosmesi

Più nel dettaglio, l'analisi di Mapp rivela che sono in crescita i prodotti di uso casalingo, con i distributori di articoli di hobbistica in forte crescita di domanda. Gli ordini di questi prodotti sono cresciuti del 212% in confronto all’inizio dell’anno, dato mai registrato in passato. L’incremento di ordini di materiali da costruzione, attrezzi da giardinaggio e da costruzione indica chiaramente come, a seguito dell’isolamento, le persone si stiano dedicando ad attività di fai-da-te. Anche gli ordini di giocattoli e cosmetici sono in crescita, rispettivamente del 90% e del 64%. Nel primo caso, le ragioni di questo aumento sono da registrare nella chiusura delle scuole e degli asili e nella tendenza dei genitori a voler tenere i figli felici ed occupati. Di contro, il segmento dell’abbigliamento non ha ancora subito un impatto correlato alla crisi in atto: il volume degli acquisti online è rimasto infatti invariato. In questo ambito, solo l’abbigliamento sportivo ha registrato un calo (-45%), dovuto al fatto che il tempo speso all’esterno delle proprie abitazioni è considerevolmente diminuito. Un dato sorprendente lo riserva il settore dei sex-toys, che è in calo del 19% nonostante il forte distanziamento sociale imposto dalla crisi.

Un nuovo trend: shopping al mattino, lettura delle notizie nel pomeriggio

Nel corso della pandemia da coronavirus sono stati misurati anche i picchi di accesso a internet. I portali di e-commerce sono usati più intensamente tra le 6:00 e le 8:00 del mattino, mentre i media hanno il picco di flussi di accesso tra le 16:00 e le 19:00. Questi dati, registrati in un momento di forte isolamento sociale, mostrano come gli utenti siano inclini a dedicarsi allo shopping al mattino, mentre la tendenza all’informazione si sia spostata dal mattino, solitamente nel tragitto casa-lavoro, al pomeriggio/sera. 200324 Corona Statistics IT (1)

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