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04/09/2026
di Roberta Simeoni

Bliss Agency struttura l’offerta di brand advisory

Sviluppato un modello proprietario che integra i livelli Advisory, Governance e Operations in un percorso continuativo di gestione del brand. Tra le realtà su cui viene già applicato ci sono Doreca, BiAuto Group e Liveinup

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Bliss Agency dà sempre più forma alla propria offerta di brand advisory attraverso un modello proprietario che integra Advisory, Governance e Operations in un unico percorso continuativo di gestione del brand.

Il framework, sviluppato internamente e non riconducibile, secondo Bliss, a schemi di consulenza standard, viene applicato a organizzazioni con differenti livelli di maturità. Tra queste figurano Doreca, realtà familiare attiva nel settore HoReCa con un giro d’affari di 214,92 milioni di euro, BiAuto Group, gruppo familiare fortemente radicato nel Nord Italia con un fatturato di 500 milioni di euro, e Liveinup, tra i principali operatori italiani nel settore delle experience.

Dall’Advisory alle Operations: come funziona il modello

Alla base dell’approccio c’è l’idea di seguire il brand lungo l’intero processo che porta dalla definizione della strategia alla sua applicazione concreta, mantenendo nel tempo un presidio sulla coerenza delle decisioni.

Il primo livello, Advisory, riguarda l’analisi e la diagnosi del brand e la definizione della sua direzione strategica, comprendendo attività come brand strategy, positioning e architettura di marca. La Governance ha invece il compito di presidiare la coerenza del brand lungo i diversi touchpoint, allineando le decisioni che ne influenzano l’identità. Le Operations, infine, traducono la direzione individuata in attività concrete, intervenendo su contenuti, canali digitali e attivazione commerciale.

Decisione, governance ed execution costituiscono così una sequenza destinata a ripetersi nel tempo e rappresentano i tre elementi attraverso cui Bliss Agency struttura il proprio modello di Brand Advisory.

L’impostazione punta, dunque, a collocarsi in uno spazio intermedio tra il modello tradizionale dell’agenzia, maggiormente focalizzato sull’esecuzione, e quello della consulenza strategica, il cui intervento può concludersi con la definizione della direzione da seguire. Nell’approccio delineato da Bliss, invece, alla fase strategica si affianca il presidio della sua applicazione nel tempo.

La nascita del modello

La genesi del modello risale all’inverno del 2025, al termine di un percorso di studio del settore e dell’esperienza maturata sul campo. Le prime riflessioni sono state raccolte da Francesco Acri, CEO di Bliss Agency e ideatore del framework, in un quaderno di appunti, per essere successivamente sviluppate nel modello oggi applicato ai progetti della società.

Un orientamento che era già emerso pubblicamente all’inizio del 2026. A inizio anno, infatti, Bliss Agency aveva già condiviso la sua evoluzione da agenzia di comunicazione a brand advisory, evidenziando la sua volontà di spostarsi da un ruolo puramente esecutivo verso un supporto strategico, continuativo e strutturato rivolto alle direzioni generali e ai Board. E già allora Acri aveva parlato della necessità di "un'advisory strategica capace di dialogare direttamente con le esigenze finanziarie del CDA", collegando la gestione del brand alle decisioni strategiche e agli obiettivi di lungo periodo dell’impresa.


Leggi anche: BLISS AGENCY, DA AGENZIA DI COMUNICAZIONE A BRAND ADVISORY


Per la società, il brand advisory non rappresenta una fase del progetto, ma una responsabilità continuativa, ed è il principio su cui la società ha costruito il proprio modello proprietario.

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