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di Andrea Salvadori

Wpp valuta di non gareggiare per il media di Disney

In Europa Mindshare perderebbe così la gestione delle pianificazioni della Fox, Italia compresa. La decisione, legata a problemi di conflitto d'interesse con altri clienti, non riguarda l'Asia

Il gruppo britannico Wpp sarebbe intenzionato a non prender parte alla gara annunciata da Disney per la scelta di chi si occuperà del suo media pubblicitario a livello internazionale. Wpp intenderebbe concorrere solo nel mercato asiatico dove, a differenza del resto del mondo, non ha conflitti di interessi con i suoi clienti. Secondo quanto rivela la stampa di settore britannica, l’azienda guidata da Mark Read non intende partecipare al pitch in particolare perché si occupa già del media di Comcast, uno dei principali concorrenti della Disney nel mercato del media. Comcast ha acquisito lo scorso anno il broadcaster europeo Sky (che l’anno scorso ha affidato il suo media a Mediacom, ad eccezione dell’Italia dove ha continuato ad occuparsene Wavemaker, ma entrambi sono centri media di Wpp) e controlla il gruppo NbcUniversal, che lavora con un’altra società di Wpp, Essence. La gara media avviata da Disney, sia per il planning sia per il buying, mette in gioco un amministrato di 4 miliardi di dollari (oltre 3,5 miliardi di euro) e segue l’acquisizione monstre di gran parte degli asset della Fox, tra cui gli studi cinematografici 20thCentury Fox e il business televisivo del gruppo prima di proprietà di Rupert Murdoch. La consultazione, gestita dalla società di consulenza MediaLink, sarà condotta in tre aree geografiche differenti, ovvero nel continente americano, in Europa e in Asia. A differenza del continente asiatico, dove Mindshare dovrebbe quindi difendere in India l’incarico per il gruppo multimediale Star, nel resto del mondo GroupM, la holding media di Wpp, non dovrebbe dunque prendere parte alle gare in partenza. Mindshare perderebbe così la gestione del media della Fox in Europa, Italia compresa, conquistato nel 2016 sempre a seguito di un pitch. Contattata da Engage, la sede italiana di Mindshare non ha rilasciato dichiarazioni in merito alla vicenda. Omd di Omnicom Media Group è il centro media che gestisce oggi la gran parte del business di Disney. Anche Omnicom potrebbe tra l’altro incorrere in problemi di conflitti di interesse occupandosi già del media buying di Apple e AT&T.  Dentsu Aegis Network, Publicis Media e, come scritto, Wpp si occupano invece di Fox. Proprio queste quattro holding sarebbero state coinvolte nella gara da Disney. In Italia Disney lavora invece con Havas Media, società, pare, non coinvolta nel processo di gara.

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