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06/11/2026
di Annalisa Pomponio

Celimax punta sull’influencer marketing e sulle campagne localizzate per crescere in Europa

Il brand coreano di skincare rafforza la propria presenza nei mercati europei, a partire dall’Italia, con una strategia che integra creator, dermatologi e professionisti della bellezza. Il marketing è gestito principalmente in-house. Il punto con Jiuen Kim, Global Squad, Director di Celimax.

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Dalle collaborazioni con creator e dermatologi alle campagne sviluppate per i singoli mercati, Celimax punta su una strategia di marketing che mette al centro i prodotti e la credibilità delle loro performance. Il brand coreano di skincare, che ha conquistato una crescente attenzione internazionale anche grazie alla linea Vita-A e al retinal, guarda all’Europa come a un’area strategica per lo sviluppo del business, con un focus particolare sull’Italia, dove la notorietà e l’interesse dei consumatori sono in crescita. L’obiettivo è consolidare il posizionamento attraverso attività di influencer marketing e comunicazione capaci di valorizzare le formulazioni, rispondendo al tempo stesso alle esigenze specifiche dei diversi mercati. A raccontarlo ad  Engage è Jiuen Kim, Global Squad, Director di Celimax.


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La filosofia di Celimax parte da una domanda precisa: «Stiamo creando prodotti abbastanza validi da spingere i consumatori a sceglierli di nuovo?». Il brand punta a sviluppare soluzioni efficaci per esigenze cutanee concrete, supportate da evidenze scientifiche e accompagnate da una comunicazione trasparente. Un approccio che mette al centro la fiducia dei consumatori e la capacità di mantenere nel tempo le promesse fatte.  

Influencer marketing e comunicazione locale al centro della strategia  

Per Celimax, le collaborazioni con creator e professionisti della skincare rappresentano uno strumento importante per avvicinare il pubblico al brand e rendere più accessibili le informazioni scientifiche alla base dei prodotti. In questo contesto, un ruolo crescente è affidato ai creator dermatologi e agli esperti del settore, chiamati non soltanto a presentare le formulazioni, ma anche a spiegare come utilizzarle e quali benefici aspettarsi.  

Il marchio ha scelto di non legare la propria identità a un unico ambassador globale. «Preferiamo collaborare con una rete ampia di creator, professionisti della bellezza, dermatologi e altre voci influenti nei diversi mercati», spiega l’azienda. La strategia privilegia quindi una rete articolata di figure selezionate in funzione dei diversi Paesi e delle rispettive community. Alla base di questa scelta c’è un principio preciso: «Il prodotto stesso deve rimanere il volto del brand».   


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Anche la pianificazione delle campagne segue una logica di localizzazione. «Piuttosto che prendere un’unica campagna globale e riproporla nello stesso modo in diversi Paesi, puntiamo molto sulla localizzazione», sottolinea il brand. I messaggi vengono quindi adattati alla lingua e alle esigenze di ciascun mercato, considerando che le problematiche della pelle ritenute prioritarie e le modalità con cui i consumatori si informano sulla skincare possono variare sensibilmente da un Paese all’altro.  

L’Europa continuerà a essere una delle aree strategiche per Celimax, con particolare attenzione all’Italia. Nei prossimi mesi, i consumatori potranno incontrare il brand attraverso diversi touchpoint, online e offline. L’obiettivo è «creare un’esperienza di brand coerente negli ambienti digitali e fisici», superando la logica delle singole campagne a favore di una presenza continuativa.  

Marketing in-house e collaborazione con partner locali  

La gestione delle attività di marketing è affidata principalmente al team interno di Celimax, che mantiene la direzione strategica del brand e coordina le scelte di comunicazione nei diversi Paesi. «Crediamo sia importante mantenere una direzione strategica coerente in tutti i mercati, dalla scelta dei creator con cui collaboriamo al modo in cui posizioniamo e comunichiamo localmente i nostri prodotti», spiega l’azienda.  

Il team marketing globale si basa inoltre su una conoscenza diretta dei mercati locali. L’esperienza dei suoi membri nei rispettivi Paesi permette di comprendere meglio le culture, i comportamenti dei consumatori e le differenze nelle esigenze della pelle legate al clima e allo stile di vita. L’obiettivo è rivolgersi al pubblico europeo con una prospettiva locale, evitando di applicare ovunque lo stesso messaggio. «Il nostro approccio consiste nel mantenere internamente la strategia e la direzione complessiva del brand, integrandole con le competenze di partner che conoscono a fondo i rispettivi mercati».  

La linea Vita-A ha contribuito in modo significativo alla notorietà internazionale di Celimax, in particolare grazie all’attenzione riservata al retinal. La strategia di sviluppo guarda tuttavia oltre il prodotto di punta, con l’ambizione di ampliare il portafoglio e rafforzare il posizionamento come marchio di skincare orientato alla ricerca e alle evidenze scientifiche.  

«La nostra visione a lungo termine non consiste semplicemente nel lanciare prodotti basati sull’ingrediente attivo più in voga del momento», chiarisce la manager. Tra le aree di interesse per i prossimi sviluppi figurano le macchie cutanee, i pori, la cura della barriera cutanea e la body care. «Vogliamo diventare un marchio capace di creare prodotti sviluppati con rigore scientifico per rispondere a reali esigenze della pelle, spiegandone poi le evidenze in modo semplice e comprensibile per i consumatori».  

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