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06/09/2018
di Caterina Varpi

A Milano apre il primo Starbucks d'Italia: niente Frappuccino

La roastery di Piazza Cordusio è il più grande Starbucks d'Europa. Mancano all'appello alcuni prodotti iconici del brand

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Dopo due anni di attesa e 15 mesi di cantiere per un investimento di 20 milioni, Starbucks debutta a Milano. Infatti, oggi si tiene l'inaugurazione del primo negozio italiano dell'insegna, in Piazza Cordusio, con la piazza chiusa al traffico per lo svolgimento dello show d'apertura. Da domani, lo store sarà ufficialmente aperto al pubblico. Il negozio si trova nel palazzo che in precedenza era sede degli uffici delle Poste e occupa una superficie di 2.300 metri quadrati, che ne fanno lo Starbucks più grande d'Europa. La caffetteria però ha poco in comune con gli Starbucks che siamo abituati a visitare all'estero: sarà una roastery, una specie di torrefazione, nel quale verrà prodotto il caffè in modo che i clienti possano vedere le varie fasi della sua lavorazione. Starbucks, che gestisce 29.000 caffetterie in tutto il mondo, ha aperto negozi di questo tipo solo a Seattle e Shanghai, e prossimamente lo farà a New York. Niente Frappuccino o Chocolate Chip Cookies, quindi, ma miscele di caffè esclusive e varianti prodotte in quantità relativamente modeste. Fatto che ha sorpreso non poco le persone che già conoscono la catena e che hanno commentato sui social l'assenza dei prodotti iconici del brand. Il negozio di Milano è stato aperto da Starbucks insieme al gruppo italiano Percassi, già attivo nel mercato della ristorazione. Nei prossimi mesi, sempre a Milano, dovrebbero debuttare altri negozi della catena, dal mood più tradizionale per la multinazionale. Inoltre, l'insegna dovrebbe aprire anche in altre città, tra cui Bergamo, Verona, Venezia e Roma.

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