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di Simone Freddi

Facebook, gli Instant Articles anche in Italia con La Stampa

Il quotidiano diretto da Mario Calabresi martedì ha pubblicato i suoi primi articoli su Instant Articles. Tra i partner anche Repubblica, Corriere, il Fatto Quotidiano, Fanpage e Today.it

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Facebook ha annunciato l’introduzione degli Instant Articles in Italia con La Stampa: il quotidiano diretto da Mario Calabresi martedì ha pubblicato i suoi primi articoli articoli sulla piattaforma, che elimina il problema della latenza dei link e consente di caricare più rapidamente i contenuti arricchiti da video, gallerie di foto e altri elementi interattivi come mappe, didascalie audio e video in autoplay. La Stampa non sarà però l'unico giornale del nostro Paese ad adottare la nuova soluzione. Tra i partner editoriali annunciati martedì da Facebook, con cui stanno iniziando i test, ci sono il Corriere, Il Fatto Quotidiano, la Repubblica, Fanpage e Today.it, che dovrebbero tutti essere pienamente operativi su Instant Articles entro la fine dell'anno. E la lista si allungherà nei prossimi mesi.

Luca Colombo, Facebook: «Con Instant Articles sosteniamo il business degli editori»

L’arrivo di Instant Articles è stato dato in un incontro con la stampa presso la sede di Facebook Italia: «Siamo consapevoli di essere diventati una piattaforma rilevante per gli editori, che permette loro di raggiungere un’audience maggiore e di sostenere in questo modo il proprio business», ha spiegato Luca Colombo, Country Manager di Facebook Italia. «Abbiamo progettato Instant Articles per dare agli editori il controllo sulle proprie news e offrire opportunità di brand experience e monetizzazione – ha aggiunto il manager -. Gli editori possono vendere pubblicità all’interno dei propri articoli e trattenerne le entrate, oppure possono scegliere di utilizzare Facebook Audience Network per monetizzare gli spazi invenduti». Nel secondo caso, il modello di retribuzione prevede una revenue sharing tra Facebook e il publisher. Gli Instant Articles di Facebook vengono presentati al lettore in un ambiente dedicato al partner editoriale, con un look & feel dedicato. In questa prima fase, La Stampa caricherà su Instant Articles tutti i contenuti prodotti per l'online e gestirà autonomamente anche tutta l'adv. «Ma non abbiamo messo la voce Instant Articles a bilancio», ha precisato il direttore de La Stampa Mario Calabresi, presente all'incontro.

La Stampa, Calabresi: «In prima linea sui nuovi modelli di distribuzione»

Come prima testata italiana ad abbracciare la nuova soluzione, La Stampa si conferma in prima linea nell’adozione di nuovi modelli di distribuzione dei propri contenuti: il quotidiano diretto da Calabresi è anche tra i più attivi sostenitori della Digital News Initiative di Google e ha già abbracciato servizi sviluppati da Big G come le Accelerated Mobile Pages ("AMP", diciamo la versione di Google degli Instant Articles, ndr) e i nuovi Embedded Video Player. «A La Stampa” - ha spiegato Mario Calabresi - stiamo sperimentando molte nuove forme di comunicazione e diffusione e siamo contenti di essere i primi in Italia a partecipare al progetto Instant Articles perché riteniamo che sia sempre più importante distribuire i nostri contenuti anche al di fuori del sito e app LaStampa.it». «E’ un errore - ha continuato Calabresi - continuare a pensare che il giornalismo, o un prodotto editoriale, debba rimanere confinato nei suoi tradizionali spazi “ottocenteschi”. La home page e in generale il sito internet sono una riproposizione in digitale degli spazi di carta, con i loro confini tradizionali. Tutto questo va bene per i lettori tradizionali, ma esiste ed è sempre più numeroso un nuovo tipo di pubblico che semplicemente "non viene" dentro spazi su cui non riconosce il senso». Un particolare interessante è quello dell’attribuzione dei lettori: Facebook, infatti, genera oggi una quota significativa per gli editori (per La Stampa, il 10% circa del traffico complessivo proviene dai social). Per evitare il rischio che aderire a Instant Articles comporti una perdita di utenti e pagine viste per i publisher che aderiranno al servizio, Facebook è al lavoro con i principali istituti che misurano il traffico online, in particolare con comScore, per permettere alle testate editoriali di avere accreditati gli utenti che leggono i contenuti su Instant Articles. Il tema, è stato specificato, in Italia è stato discusso anche dal CdA di Audiweb, attualmente impegnata nello sviluppo del nuovo sistema di rilevazione Audiweb 2.0 che dovrebbe vedere la luce a breve, contestualmente alla chiusura del beauty contest indetto per individuare i partner tecnici con cui implementare il servizio (qui l'articolo dedicato).

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