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30/05/2018
di Simone Freddi

Facebook, il futuro del video è sempre più “social”

Allo sviluppo del video e ai nuovi strumenti per conquistare l'utente, Facebook Italia ha dedicato l'evento “Hack the screen” organizzato martedì a Milano

Giulio Ravizza sul palco di "Hack the Screen"

Giulio Ravizza sul palco di "Hack the Screen"

Facilitare le “interazioni significative”, come quelle tra parenti e amici, è la mission annunciata da Mark Zuckerberg per Facebook all’inzio di quest’anno. Un obiettivo che la società ha messo al centro del proprio sviluppo anche nel campo del video, che si fa sempre più “social” grazie a una serie di nuove funzionalità. Il trend – declinato anche in chiave pubblicitaria – è stato affrontato durante l’evento “Hack the screen” organizzato martedì a Milano da Facebook Italia al cinema Anteo di Citylife. «Nell’era digitale e in particolare con l’arrivo del mobile il video è cambiato drasticamente, ma restando un fatto molto “sociale”» ha detto Giulio Ravizza, marketing manager Italia di Facebook, che ha fornito qualche dato a sostegno di questa tesi: «Secondo Kantar Media le persone hanno il 50% di probabilità in più di guardare video ogni giorno da dispositivi mobili rispetto al computer, mentre a dimostrazione della forte impronta relazionale del consumo di video, su Facebook oltre il 40% del tempo totale dedicato ai video proviene da condivisioni e ancora, da un’altra prospettiva, tra i nostri utenti il 70% indica la voglia di stare connesso con gli amici come motivazione all’uso del second screen» quando è davanti alla tv. «Ecco perché», ha affermato Ravizza «Facebook sta sviluppando i suoi prodotti per rendere l’experience video sempre più condivisa, prima, durante e dopo la fruizione». Per esempio, ha continuato il manager, con strumenti come Facebook Watch, che consente di scoprire sempre video sulla base dei pareri della propria community. Non solo: con la nuova funzionalità Watch Party, annunciata all’F8, ora è anche possibile organizzare un "divano virtuale" con i propri amici per guardare dei video insieme, con la possibilità di commentare in simultanea. Parte dell'impegno verso un approccio "social" al video è anche il sostegno a Community e Gruppi dedicati. Facebook infine non ha accantonato le ambizioni verso i Visori 3D, con la nuova versione dell'Oculus, "Go", più leggera e con oltre 100 applicazioni già esistenti. E i brand? Tutto questo impegno si riflette ovviamente anche negli strumenti messi a disposizione degli investitori pubblicitari. A proposito delle campagne video, Ravizza ha elargito qualche consiglio alla platea, composta soprattutto da professionisti del mercato adv e media: «In primo luogo, dovete tenere conto che il mobile va veloce, e che il tempo per catturare l’utente è scarso. Allo stesso però tempo però il layout verticale degli smartphone tiene molto alta la concentrazione dell’utente, cui bastano 0,4 secondi per ricordare i prodotti pubblicizzati, ma è importante realizzare delle creatività dedicate: il brand si deve vedere subito, ed è consigliabile usare un ritmo incalzante per catturare l’attenzione». C’è poi il fronte emergente delle Storie, in particolare su Instagram dove si contano già 300 milioni di utenti attivi su questo formato. «Un terzo delle Instagram Stories più viste sono state prodotte da brand – ha detto il marketing manager di Facebook Italia -. C'è quindi molto spazio per ingaggiare l'utente, il consiglio è usare gli strumenti creativi messi a disposizione da Instagram, come i video verticali in 9:16 e i nuovi Video Canvas, che permettono di mostrare una carrellata di prodotti, i Video Carousel, grazie al quale si possono accorpare fino a tre storie in un unico formato».

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