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Coronavirus: ascoltatori in crescita e più giovani per la tv

La media dei telespettatori è oggi di 53 anni, di 3 anni più bassa rispetto al periodo precedente all'emergenza

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Un pubblico in forte crescita e sempre più giovane per la televisione nei giorni del Coronavirus. Gli italiani costretti a casa delle disposizioni dai due decreti Conte per arginare il COVID-19 sono sempre più incollati al piccolo schermo, oltre ad informarsi costantemente sui siti si news (leggi qui l'articolo sui dati Audiweb). Nella settimana dall'8 al 15 marzo, fa sapere l'Osservatorio dello Studio Frasi, in ciascun minuto di ciascun giorno si sono sintonizzate davanti a un televisore 14,1 milioni di persone, mentre il pubblico è ringiovanito in media di ben tre anni. Il picco degli ascolti televisivi è spettato al premier. Mercoledì 11 marzo, alle 21.50, quando Giuseppe Conte ha comunicato agli italiani le ultime disposizioni emanate dal Governo, Auditel ha registrato il minuto più visto della televisione dal 2014, con 32,7 milioni di persone sintonizzate davanti alle diverse emittenti che hanno trasmesso in diretta l'intervento (72% di share). Gli ascolti crescono giorno dopo giorno e passando dalla media di 10 milioni del 21 febbraio ai 15,5 milioni registrati domenica 15 marzo "Il tempo del televisore acceso - spiega all'Ansa Francesco Siliato, partner dello Studio Frasi e direttore dell'Osservatorio - non corrisponde oggi a quello del divano: il televisore acceso è lì a scandire il fruire di attività diverse, navigazioni internet, telefonate, pranzi e cene, con una parte della mente attenta comunque a quanto avviene in onda, pronta a cogliere le notizie più rilevanti anche in mezzo alle chiacchiere che scorrono in casa e sullo schermo". La media dei telespettatori, considerando le eti generaliste, tematiche, pay, free e locali, è oggi di 53 anni, di 3 anni più bassa rispetto al periodo precedenza all'emergenza.

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