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di Andrea Salvadori

Birra Peroni “unisce” gli italiani nel nuovo spot, aumenta gli investimenti pubblicitari e punta sempre di più sull’online

La celebra birra italiana torna on air con Saatchi& Saatchi e Wavemaker. Francesca Bandelli, Direttore Marketing e Innovazione: «Il budget advertising dell’azienda ad oltre il +50% nel 2021»

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Il rinnovo dell’identità visiva e del posizionamento con una nuova immagine, una campagna di comunicazione multimediale, l’utilizzo della tecnologia blockchain per tracciare il malto 100% italiano della sua filiera e investimenti pubblicitari in forte crescita.

Sono queste le novità annunciate oggi da Birra Peroni nel corso di un incontro trasmesso in streaming dalla sede del Museo Birra Peroni a Roma.

Da oggi la bottiglia della Birra Peroni diventa a tutti gli effetti una fonte di informazioni per il consumatore che, scansionando il Qr Code posizionato sul collarino di ogni singola bottiglia, sarà in grado di conoscere il percorso del prodotto nella sua interezza, dal campo d’orzo dell’agricoltore allo scaffale. Birra Peroni ha realizzato questo progetto di mappatura e controllo per garantire la qualità dei propri prodotti attraverso l’utilizzo della blockchain applicata su tutta la sua filiera produttiva. Tutto questo viene chiaramente esplicitato nella nuova etichetta che, confermando i valori della tradizione, diventa più pulita e lineare, e nel pack, in cui il suo essere “indiscutibilmente italiana” trova valore nell’indicazione “prodotta a Roma, Padova e Bari” e nel malto 100% italiano. 

Birra Peroni lancia quindi a partire da oggi la nuova campagna pubblicitaria, realizzata da Saatchi & Saatchi e pianificata da Wavemaker in tv, su digital, social, stampa e sul punto vendita. 

Da sempre Peroni si posiziona come la birra che unisce gli italiani ed è da questa semplice intuizione che si sviluppa l’idea creativa del nuovo spot: a prescindere dalla provenienza, dalle proprie convinzioni, dalle divisioni di linguaggio, cultura o storia, oltre ogni differenze, “Se Ci Unisce è Peroni!”. «Questa frase non è solo il claim di campagna ma è l’essenza di quello che Peroni rappresenta per gli italiani. E quell’essenza viene esplicitata in modo semplice e coinvolgente nel nuovo spot, in pieno stile Peroni, con la leggerezza e l’allegria che da sempre la contraddistinguono», spiega Francesca Bandelli, Direttore Marketing e Innovazione di Peroni.


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Il film di 30’’, girato a Roma e diretto dal regista Alessandro De Leo, è un viaggio divertente attraverso i conflitti più celebri della nostra storia: protagonisti delle schermaglie sono iconici personaggi dell’antica Roma ma anche tifosi avversari divisi da diverbi sulle diverse fedi calcistiche. Ma cosa succederebbe se ne parlassimo davanti a una Peroni? La risposta a questa domanda cambia il corso della storia: così Bruto, dopo aver sfoderato la spada, la usa per stappare una Peroni e brindare con il suo avversario Giulio Cesare. Ogni conflitto dunque, come tra vegani e amanti della carne, direttori d’orchestra e trapper, alla fine si risolve stappando e bevendo una Peroni. Perché anche se gli italiani hanno sempre un motivo per discutere, trovano poi il modo per riunirsi davanti a una Peroni. O meglio davanti a tutte le varianti della gamma: non è un caso che le diverse varianti siano state inserite nella narrazione del film, proprio a sottolineare quanto le differenze e i diversi gusti possano essere superati davanti ad una Peroni. La musica scelta per fare da sfondo al nuovo spot è “Why can’t we be friends” degli War. 

La campagna sarà declinata con un piano media integrato e articolato che coinvolgerà le principali emittenti televisive, le piattaforme video on demand e i canali digital e social con formati dedicati. Cinque Storie per Instagram ad esempio approfondiscono e raccontano in maniera più specifica e divertente le situazioni rappresentate dallo spot tv: porteranno ad esempio i protagonisti ad interagire direttamente con il pubblico, tra cui Giulio Cesare e Bruto che reinterpreteranno in latino il motivo degli War e un insolito duetto tra un trapper e un direttore d’orchestra. 

La comunicazione di Birra Peroni continua ad essere legata anche al mondo dello sport e, in particolare, al legame con le Federazioni di calcio e rugby, ovvero la Figc e la Fir. In occasione degli Europei di calcio, dunque, Birra Peroni tornerà on air con un taglio dello spot dedicato all’evento e con altre iniziative di comunicazione ancora in via di definizione.

Le strategia media di Birra Peroni 

«Dallo scorso anno la nostra attenzione al mondo online è aumentata e non di poco, anche alla luce dell’accelerazione delle abitudini digitali degli italiani a causa dell’emergenza sanitaria», spiega Francesca Bandelli. «Gli investimenti su questi media dunque continuano ad aumentare e raggiungeranno quest’anno, per quanto riguarda Birra Peroni, il 30% del budget complessivo. La nostra strategia media sta evolvendo sempre di più all’insegna del precision marketing, mentre per quanto riguarda gli acquisti degli spazi facciamo oggi leva molto sul programmatic. L’obiettivo del brand di esprimere più vicinanza al consumatore si traduce dunque, a livello media, in una comunicazione sempre più diretta». 

L’investimento pubblicitario a sostegno del brand Birra Peroni, continua Bandelli, «aumenterà quest’anno del 13% rispetto allo scorso anno. Come azienda invece il nostro budget crescerà nel 2021 di oltre il 50%. D’altronde, abbiamo appena lanciato in Italia la birra ceca Kozel, ora partiamo con questo ambizioso progetto per Birra Peroni, mentre nel corso dell’anno saremo in comunicazione anche con Nastro Azzurro Zero», la nuovo birra analcolica che ha debuttato sul mercato a inizio anno.

Nel 2020 l'azienda Birra Peroni ha speso circa 3,5 mlioni di euro per la pubblicità, una cifra però che non tiene conto degli investimenti sui cosiddetti Ott. 

I crediti dello spot

  • Agenzia: Saatchi & Saatchi
  • Ceo : Camilla Pollice
  • Executive Creative Director: Manuel Musilli
  • Associate Creative Director: Ignazio Morello, Leonardo Cotti
  • Digital Creative Director: Massimo Guerci
  • Head of Digital: Simone Roca
  • Digital producer: Eleonora Giuliani, Eleonora Mancini
  • Client Service Director: Lucia Lafuenti,
  • Team Account: Carolina Cenci, Alfredo Mosca
  • Head of Strategy: Fabio Rodighiero
  • Head of Production TV: Raffaella Scarpetti - Prodigious
  • Producer TV: Isabella Guazzone – Prodigious
  • Art Buyer: Rossana Coruzzi – Prodigious
  • Casa di Produzione: Think Cattleya
  • Regia: Alessandro De Leo
  • Regia Video Strategy: Claudio di Biagio
  • Executive Producer & General Manager: Martino Benvenuti
  • Producer: Marta Ansaldi
  • DoP: Karim Andreotti
  • Montatore: Marcello Saurino
  • Colorist: Anna Visigalli
  • Musica: “Why Can’t We Be Friends” - War
  • Etichetta discografica: Warner Music Italia Srl
  • Edizioni: BMG Rights Management (Italy) Srl
  • Sound: Sing Sing Music 
  • Fotografo: Davide Bellocchio
  • Production Advisory: VA Consulting | Ebiquity
  • Principal Consultant: Matteo Bandera
  • Production Advisor: Alessandra Pasquini, Stefano Arbitrio
  • Centro Media: Wavemaker
  • Peroni Marketing Team: Francesca Bandelli, Marina Manfredi, Camilla Cicerchia

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