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06/02/2020
di Francesco Tempesta

Publicis Groupe, 2019 «sfidante»: crescita organica a -2,3%

Dopo un anno di transizione in cui ha completato un'importante riorganizzazione, la holding pubblicitaria adesso punta a eseguire la nuova strategia messa in opera e tornare al segno "più"

Il 2019 è stato un anno «sfidante» per Publicis Groupe. Lo ha ammesso il chief executive della holding Arthur Sadoun, e lo testimoniano anche le cifre dell'ultima trimestrale della società, quella relativa al Q4 2019, che segnano un -4,5% di crescita organica. Nel complessivo anno, la crescita organica ha visto un calo del 2,3%, in linea con gli aggiornamenti forniti a ottobre, e i ricavi netti (su cui pesa anche l'acquisto della data company Epsilon) un aumento del 9,3% a 9,8 miliardi di euro. In Europa la crescita organica è scesa del 2%, e i ricavi netti sono aumentati dello 0,3% a 2,63 miliardi di euro. Segno "meno" per la crescita organica anche in Nord America (-3,5%) e Latin America (-4,9%), mentre il dato sale in Asia Pacific (+0,8%) e Middle East & Africa (+10%). «Il 2019 è stato un anno di transizione in cui abbiamo completato il nostro modello, abbiamo acquisito e integrato Epsilon, abbiamo cambiato la gestione di Publicis Sapient e riposizionato le sue operazioni sulla business transformation. Abbiamo messo in piedi un country model per promuovere l'interazione tra le nostre capacità in ambito creativo, media, di dati e tecnologia. E mentre implementavamo questo modello, abbiamo continuato a promuovere una nuova generazione di leader in posizioni strategiche, sui nostri brand più iconici, i nostri maggiori mercati e i nostri clienti principali - ha spiegato Sadoun -. Tutti questi necessari cambiamenti, associati agli effetti della nostra transizione, hanno avuto un impatto negativo sulla nostra crescita organica del 2019. Ma il nostro modello sta già producendo concreti risultati che ci danno fiducia per il futuro». Futuro rispetto al quale la priorità del gruppo sarà quella di eseguire la nuova strategia messa in opera e di tornare alla crescita organica. «Il gruppo ha già intrapreso le azioni necessarie per porre le fondamenta per una crescita profittevole e sostenibile, che dovrebbe consentire il ritorno a una crescita positiva nel tempo - prosegue Sadoun -. Un miglioramento dovrebbe essere già visibile a breve, sebbene le performance di metà anno dovrebbero rimanere negative, soprattutto nel primo trimestre». Il gruppo conferma le previsioni 2020 comunicate lo scorso ottobre, con una crescita organica tra il -2% e il +1%.

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