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10/06/2020

Pomilio Blumm, un bilancio da record tra alleanze italiane e internazionali

La società di Franco Pomilio punta sulle reti tra agenzie con i progetti The Blue Print e Ultra European Network

Un bilancio da record appena chiuso e un 2020 caratterizzato da nuove e importanti alleanze. L’agenzia di comunicazione istituzionale Pomilio Blumm ha archiviato il 2019 con 25 milioni di fatturato e ha dato vita con il progetto The Blue Print ad un’alleanza con Promomedia e Gruppo Boccia. È nato così un autentico colosso del settore, con 106 milioni di euro di fatturato, 550 dipendenti diretti, che può vantare una presenza capillare in Italia e una diffusa rete internazionale. Proprio sul concetto di rete la società guidata da Franco Pomilio ha coltivato una sua specifica vocazione sin da quando, nel 1985, ha fondato in Arabia Saudita la Ameen- Blumm. L’apertura internazionale, la focalizzazione sul rapporto tra cittadini e istituzioni e l’indipendenza dai meccanismi della finanza borsistica sono inoltre i tre pilastri sui quali poggia l’Ultra European Network (UEN), fondato da Pomilio Blumm nel 2005, che rappresenta una delle prime reti professionali globali nel settore delle pr e della comunicazione. Stando anche ai risultati di un recente lavoro di ricerca presentato all’interno di un seminario della cattedra di Business planning dell’Università “Gabriele d’Annunzio”, la stima del fatturato complessivo del network, superiore ai 700 milioni di euro, porrebbe l’UEN tra i colossi della comunicazione istituzionale in ambito internazionale. I numeri mostrano una posizione consolidata nel settore, sia per quanto riguarda le campagne sia per le pubbliche relazioni. La rete internazionale è cresciuta nel corso degli anni e attualmente conta 103 uffici operativi in tutto il mondo con 7.200 professionisti e nell’ambito dell’UEN la Pomilio Blumm detiene una “golden-share” rappresentata nel management del 23% degli uffici, il 14,5% dei ricavi e l’8,5% del personale. A questo si aggiungono le numerose esperienze accumulate nella promozione del Made in Italy sui mercati internazionali dell’agenzia, con specifiche skill associate a tool di ricerca. I dati positivi su bilancio e capillarità della presenza a livello globale hanno rappresentato le basi solide sulle quali l’UEN in generale, e la Pomilio Blumm nello specifico, hanno operato durante i mesi del lockdown. La società pescarese, partendo dai suoi oltre 100 contratti attivi con le principali istituzioni italiane e internazionali, nelle scorse settimane ha intensificato le proprie attività sulla comunicazione di crisi. Tra le best practice in Italia va ricordato il supporto fornito all’Inps sui servizi erogati durante il lockdown e la collaborazione col Ministero della Salute per i prossimi mesi sulla comunicazione legata all’avvio dell’indagine sierologica sia nella parte digital sia per quella legata ai social network. A questo si aggiunge il supporto fornito nella progettazione grafica del primo bilancio di sostenibilità per Confindustria, declinato sia nella parte digital che in quella social, e l’attività sulla campagna Covid-19 nei 27 Paesi europei per il dipartimento di comunicazione della Commissione Europea. https://www.youtube.com/watch?v=YeQcTGZEpHU «Abbiamo impiegato queste settimane per affinare alcune importanti novità», spiega Franco Pomilio, presidente di Pomilio Blumm, "«ia per le tecnologie, indispensabili in questa fase per la gestione degli eventi di ultima generazione, sia per le evoluzioni delle ricerche in campo umanistico, con collaborazioni avviate con alcuni atenei in Italia e in Europa su molti trending topic, analizzati anche con il supporto di psicologi sociali, sui quali abbiamo sviluppato dei nuovi tool che stiamo testando e brevettando».

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