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23/03/2021
di Marco Donati

Playground tra le 1000 Europe’s Fastest Growing Companies del Financial Times

La digital agency milanese si è guadagnata la posizione grazie ad un tasso annuo di crescita composto del 37,53% nel triennio 2016-2019. Nuovi clienti in portafoglio nel primo trimestre

Da sinistra: Matteo Cordini, Gabriele Stroppa e Paolo Carravieri, soci di Playground

Da sinistra: Matteo Cordini, Gabriele Stroppa e Paolo Carravieri, soci di Playground

Dopo essere stata inclusa tra le realtà italiane con una più rapida crescita dal primo quotidiano economico in Italia, per Playground è la volta di una classifica internazionale. La digital agency milanese si è infatti guadagnata un posto anche nel ranking delle 1000 Europe’s Fastest Growing Companies pubblicata sul Financial Times, grazie ad un tasso annuo di crescita composto del 37,53%, nel triennio 2016-2019.

Stilata in collaborazione con l’Istituto di ricerca tedesco Statista e giunta alla sua quinta edizione, l’autorevole classifica FT 1000 2021 vede per la prima volta l’Italia il Paese con il maggior numero di voci in elenco. Tra queste 269 aziende c’è anche l’agenzia milanese Playground, specializzata nella creazione di esperienze e contenuti digitali per brand che, dalla sua fondazione nel 2006 ad oggi, sono cresciuti per numero ed importanza, soprattutto nei settori fashion, food, farma e game.

“Non possiamo che essere orgogliosi di questo importante riconoscimento a livello europeo”, afferma Gabriele Stroppa, Co-Founder di Playground insieme a Matteo Cordini e Paolo Carravieri. “La vera sfida sarà mantenere una crescita di fatturato costante, considerando anche gli effetti della pandemia, a distanza di un anno dal suo inizio. Sicuramente l’aver spinto molte aziende a innovare ed investire nel digital rappresenta per noi un vantaggio, che intendiamo sfruttare nell’ottica di sostenere la ripresa delle aziende e dell’economia italiana”. 

L’operato dei primi tre mesi del 2021 è incoraggiante, fa sapere l'agenzia: la struttura ha infatti già ricevuto nuovi incarichi, alcuni dei quali vinti in seguito a consultazioni private con altre agenzie.

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