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15/12/2020
di Teresa Nappi

La Fabbrica porta la sua partecipazione in MelaZeta al 70% e si rafforza nel digitale

Il gruppo guidato dall'AD Daniele Tranchini, potenzia così le sue competenze nell’educational engagement e nella gamification

Daniele Tranchini, Ceo di La Fabbrica

Daniele Tranchini, Ceo di La Fabbrica

La Fabbrica consolida la sua partecipazione nella digital agency MelaZeta, controllata ora al 70%.

L’operazione, che segue il primo ingresso al 40% nel capitale dell’agenzia nel dicembre 2017, conferma la volontà del Gruppo di continuare a investire, dopo un recente rafforzamento manageriale interno, nell’elemento digitale quale asset strategico e trasversale per tutta la propria offerta, anche per approfondire un dialogo diretto, e non solo mediato dalla scuola e dai docenti, con il target delle nuove generazioni.


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Il Gruppo indipendente leader nell’ideazione e nello sviluppo di percorsi di comunicazione educativa e formativa e parte del Gruppo Holding Industriale, rafforza dunque ulteriormente la propria offerta acquisendo la maggioranza della digital agency fondata nel 1998 e riconosciuta quale eccellenza di impresa italiana per le competenze in ambito dell’educational engagement e della gamification.

Chi sono MelaZeta e La Fabbrica

Con quartier generale a Modena, MelaZeta vanta un team di 20 professionisti guidati da Marcella Albiero e Lara Oliveti, socie fondatrici, che continueranno nel ruolo manageriale e in qualità di socie di minoranza.

Nei tre anni dall’ingresso nel Gruppo La Fabbrica, MelaZeta ha realizzato un significativo piano di investimenti tecnologici con attenzione all’artificial intelligence e virtual reality.

Nei suoi oltre 35 anni di storia, invece, La Fabbrica ha consolidato il proprio ruolo di ponte tra mondo delle imprese, docenti e studenti, distinguendosi per lo spirito innovativo con cui si accosta al mondo della formazione e sviluppando progetti che rispondono alla filosofia del “Comunicare Educando”.

Grazie a una presenza diretta e una rete di uffici e coordinatori territoriali anche all’estero (Bruxelles, Bucarest, San Paolo, Santiago del Cile e Buenos Aires), le iniziative del Gruppo coinvolgono oggi numerosi Paesi e rientrano nell’ambito di attività di brand reputation e social responsibility di aziende italiane e internazionali.

Il commento dei manager di La Fabbrica e MelaZeta

“L’acquisizione di MelaZeta conferma la nostra volontà di investire nel digitale, che è diventato uno degli assi principali della nostra proposta educativa”, spiega Daniele Tranchini, AD di La Fabbrica. “In un momento storico che ci vede convivere con dinamiche di cambiamento ormai inarrestabili e strutturali, La Fabbrica non smette di rinnovarsi, conscia della valenza sociale dei progetti offerti. Da sempre il nostro obiettivo è quello di tradurre know-how e valori aziendali in contenuti educativi ed azioni multicanale per strategie di comunicazione orientate al futuro, che agevolino lo sviluppo del capitale umano, stili di vita e di produzione sostenibile e inclusione sociale, in linea con lo sforzo di digitalizzazione del Paese”, continua il manager.

“Questa ulteriore integrazione fra La Fabbrica e MelaZeta conferma il percorso di innovazione dei nostri strumenti e della nostra capacità di sviluppo di contenuti, per essere in grado di offrire ai giovani percorsi di apprendimento sempre più ingaggianti, attraverso linguaggi e strumenti per loro rilevanti e accattivanti. Inoltre, crediamo che questo percorso possa rappresentare un contributo concreto alla nuova didattica, che oramai sempre più vede nel digitale un elemento fondamentale di insegnamento”, conclude Tranchini.

Marcella Albiero e Lara Oliveti, socie fondatrici di MelaZeta, aggiungono: “L’ulteriore integrazione con il Gruppo La Fabbrica testimonia due fatti importanti. Innanzitutto, è il segno del successo della collaborazione fra le nostre aziende e conferma la bontà della scelta fatta insieme nel 2017 di unire le nostre forze. E poi è un ulteriore segnale dell’importanza crescente del digitale e delle competenze specifiche di MelaZeta come parte integrante dell’offerta del Gruppo. La nostra specializzazione nell’e-learning, nell’edutainement e nella gamification, aree sulle quali abbiamo continuato ad investire per migliorare costantemente la nostra offerta, sono sempre più una parte integrante e spesso portante dei progetti del Gruppo, soprattutto in questo momento di forte e necessaria evoluzione dell’approccio alla didattica. Siamo quindi convinte che questa integrazione maggiore sarà fonte di soddisfazione e di successo per entrambi".

I progetti già realizzati da La Fabbrica e MelaZeta

Grazie alla collaborazione fra La Fabbrica e MelaZeta, oltre l’80% dei progetti ha una componente digitale rilevante.

In particolare, tra le iniziative realizzate da La Fabbrica per promuovere l’impegno sociale dei propri Clienti vi sono l’iniziativa “Igiene Insieme”, per Reckitt Benckiser, volta a promuovere una corretta igiene nelle scuole d’infanzia e primarie; Domande Scomode, per il gruppo Fater che affronta gli stereotipi di genere tra i giovani; Di’ di No, per Diageo, che sensibilizza gli studenti delle scuole secondarie sul tema del consumo responsabile di bevande alcoliche; Campioni di benessere, creato per Lidl, sensibilizza bambini e genitori a uno stile di vita sano; PerCorsi Young, per Findomestic Banca, un articolato progetto di educazione che comprende un sito dedicato, con video, quiz e giochi di simulazione online; le opportunità e i rischi del digitale sono invece il focus di NeoConnessi, sviluppato per WindTre.

Sostenibilità ambientale e sociale, passione per la scienza, sono al centro anche di progetti quali Insieme per gli Oceani, creato per Bolton Group e WWF; o Mad for Science, sviluppato per DiaSorin e destinato alla promozione dei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile nelle scuole secondarie. Energicamente, per Estra, educa a un consumo energetico sostenibile; L’Uliveto di Mo’ e Nini, che sfidando i ragazzi a produrre virtualmente un ottimo olio Extravergine, sensibilizza sull’importanza di una corretta alimentazione che rispetti l’ambiente.

Anche Riciclo di Classe, progetto destinato alle scuole primarie e promosso da CONAI, offre ai docenti un kit didattico digitale per educare i bambini a comportamenti ecologicamente responsabili e consapevoli.

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