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28/11/2018
di Caterina Varpi

Gli influencer possono associarsi a IAP. Chiara Ferragni tra le prime ad aderire

L'Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria continua ad impegnarsi per la tutela della trasparenza e della brand safety aziendale nell'ambito dell'influencer marketing. Tra i primi iscritti, TBS Crew e Openinfluence

Da oggi gli influencer, attraverso le loro società o le agenzie che li rappresentano, possono direttamente associarsi all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria. L’aumento degli investimenti nell’influencer marketing ha portato all’ingresso nel mercato pubblicitario online di nuovi soggetti, alcuni ignari o restii a seguire delle regole di correttezza, altri al contrario ben disposti a seguire una regolamentazione certa e autorevole. A tutti l’Istituto si è rivolto sottolineando l’importanza dell’Autodisciplina per lo sviluppo del settore, con particolare riferimento alla salvaguardia della trasparenza - la riconoscibilità della natura commerciale della comunicazione -, e alla tutela della brand safety aziendale, spiega il comunicato stampa. A tale scopo lo IAP ha realizzato nel 2016 la “Digital Chart”, un documento che raccoglie le indicazioni affinché anche la comunicazione commerciale online rispetti il Codice di Autodisciplina (ne abbiamo parlato qui). Questo percorso ha condotto l’Istituto a voler coinvolgere direttamente gli influencer invitandoli ad associarsi allo IAP quali soci sostenitori. Le prime due richieste di adesione da parte di operatori del settore, già approvate dal Consiglio Direttivo dell’Istituto e operative dal 1 gennaio 2019, sono quelle di: TBS Crew, la società fondata e guidata da Chiara Ferragni, e Openinfluence, società di influencer marketing.

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