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16/02/2021
di Alessandra La Rosa

«Espansione organica e fusioni per far crescere S4 Capital in Italia». Intervista a Sir Martin Sorrell

Il fondatore ed Executive Chairman della società ci racconta i piani di sviluppo del gruppo nel nostro Paese e la sua personale visione del mercato

Con un modello che punta a stravolgere le logiche tipiche delle grandi holding, S4 Capital, la società di Sir Martin Sorrell, si è fatta ampia strada dalla sua nascita nel 2018, conquistando sempre nuovi mercati e clienti e mantenendo un costante andamento positivo negli anni, complice non solo una buona crescita organica ma anche svariate fusioni con altre aziende. Solo negli ultimi mesi, S4 Capital ha acquisito le statunitensi Decoded Advertising e Metric Theory, la californiana Low Earth Orbit, l'australiana Datalicious, la cinese Tomorrow e la tedesca Staud Studios, tutte operazioni che ne accresceranno non solo il team e l’offerta di servizi, ma anche la presenza geografica.

E in Italia quali sono i piani della società? Lo abbiamo chiesto a Sir Martin Sorrell, un passato alla guida di Wpp, ed ora Executive Chairman (nonché fondatore) di S4 Capital.

«In Italia siamo già presenti con MightyHive e stiamo mettendo in piedi la squadra di MediaMonks – ci ha spiegato –. Il Paese è uno dei 5 grandi mercati europei in cui siamo presenti (gli altri sono Germania, Francia, Spagna e UK, ndr), un’area, quella EMEA, da cui attualmente proviene il 20% del nostro business. Se togliamo il mercato britannico, le altre 4 Nazioni insieme ci forniscono tra il 13 e il 15% dei ricavi, e il nostro obiettivo è far sì che la quota di questi singoli Paesi aumenti. In tal senso, l’Italia sarà un mercato sempre più importante per noi a livello operativo, e contiamo di crescere all’interno di esso sia a livello organico, con nuovi clienti e un ampliamento del team, sia attraverso fusioni, che del resto è la nostra strategia in generale».


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S4 Capital, che con le sue due practice principali – MediaMonks per i contenuti e MightyHive per dati e digital media – annovera tra i propri clienti aziende del calibro di Google, BMW-MINI, Mondelez, Facebook e una grossa azienda di telecomunicazioni, punta a raddoppiare le proprie dimensioni entro il 2023, ci ha spiegato Sorrell, e in particolare «il nostro obiettivo per quest’anno è di crescere del 25% a livello organico e di un ulteriore 25% per fusioni, quindi del 50% complessivamente». A livello organico, la società ha chiuso il 2020 con una crescita che gli analisti stimano tra il 15% e il 20%, «il bilancio uscirà il mese prossimo, ma posso dire che abbiamo rispettato le stime», ha precisato Sorrell.

La società, dunque, punta ad ampliare la propria presenza anche in Italia, dove da qualche anno è operativo un ufficio di MightyHive, guidato dalla M.D. EMEA Sasha Schmitz. «Proprio Sasha sta avendo il compito di costruire la squadra italiana», ha spiegato il manager.

Sorrell ci ha anche fornito la sua personale visione di come sta evolvendo il mercato pubblicitario, complice la pandemia. «Il Covid non ha cambiato le cose, direi piuttosto che ha accelerato un cambiamento già in atto, soprattutto in ottica di digitalizzazione. Lo ha fatto a livello di comportamento e abitudini dei consumatori; di cambiamento del panorama media, con il mezzo stampa, tra quotidiani e magazine, sempre più in difficoltà e l’emergere di nuovi canali come lo streaming video; ed anche a livello aziendale, con la definitiva apertura al mondo del digitale ed una rottura dello status quo». Per il manager il 2021 e il 2022 saranno due anni di crescita per il mercato, l’incognita, nel caso, sarà se la crescita continuerà negli anni successivi.

Nel video in apertura, l’intervista completa.

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