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30/11/2022
di Cristina Oliva

Creativity for humans: la sostenibilità secondo Ad Store

Il team di Ad Store

Il team di Ad Store

L'agenzia pubblicitaria Ad Store da anni porta avanti un piano di Human Sustainability che mette al centro l’ascolto e le connessioni. Un percorso caratterizzato dall'attenzione alla dimensione personale e umana del proprio team, per creare un ambiente di lavoro dove si condividono i valori, dove si investe nella crescita professionale e personale delle proprie risorse, come strategia per migliorare anche le performance di business. Ne parliamo con Natalia Borri, Presidente e Chief Creative Director del gruppo, che opera in 13 Paesi del mondo.

Cosa significa per un’agenzia come Ad Store essere sostenibili?

Per Ad Store essere sostenibili significa creare un ambiente di lavoro “dove si sta bene”: questo, penso, ti rende immediatamente più attrattivo e competitivo sia da un punto di vista di risorse che di business. In questi anni, abbiamo scelto di investire tanto per migliorare sempre di più la relazione tra persone e agenzia, per costruire insieme un percorso proficuo condiviso che nasce dall’ascolto. Il che si è tradotto in azioni concrete, come l'introduzione nel nostro team di due Chief Happiness Officer e di un Sustainability Manager, ma anche la creazione di un ricco programma di welfare aziendale e formazione costruito sulle esigenze delle singole persone.

Quest’anno avete lanciato anche la vostra prima relazione d’impatto. Com’è nato lo Human Report?

Tutto è iniziato con il nostro Humanifesto: il codice etico sottoscritto da tutte le agenzie del nostro Gruppo che identifica i 4 ambiti d’azione su cui vogliamo avere un impatto reale e positivo: i nostri clienti, il nostro network, le nostre persone e le nostre comunità. Da qui, la volontà di raccontare in modo trasparente, prima di tutto alle persone Ad Store, i risultati di questo percorso in cui siamo tutti coinvolti, per poi condividerli con clienti e stakeholder. Nello Human Report c’è tutta Ad Store, c’è tutta la nostra #CreativityForHumans. È un percorso che non si ferma, infatti grazie a Fondazione Sodalitas, partner prezioso nella stesura della nostra prima relazione d’impatto, abbiamo scelto di aderire, insieme a tante altre aziende italiane, alla Carta per le Pari Opportunità e l’Uguaglianza sul Lavoro. A conferma della nostra volontà di diffondere una cultura aziendale inclusiva, libere da discriminazioni e pregiudizi, capace di valorizzare i talenti in tutta la loro diversità.


Leggi anche: AD STORE PRESENTA LO HUMAN REPORT. NATALIA BORRI: "LA NOSTRA MISSIONE È QUELLA DI AIUTARE I CLIENTI A RENDERE IL MONDO MIGLIORE"


E quali sono invece i progetti, le campagne che esprimono questa vostra visione della sostenibilità?

Te ne cito 3.

Il primo: #FeelinGood, la corporate strategy di Parmacotto Group. Perché mette il benessere delle persone al centro, perché si basa su uno storytelling co-partecipato, che crea reale senso di orgoglio e appartenenza coinvolgendo la comunità interna ed esterna all’azienda a condividere la propria idea di benessere.

Il secondo: “I Mercoledì Antispreco” per Saclà. Perché la sostenibilità non è una moda e per essere credibili bisogna attingere dal proprio DNA, come nel caso di Saclà e la cultura dell'anti spreco che le appartiene da sempre. Noi lo abbiamo trasformato in intrattenimento: dando vita a una social live series dedicata alle ricette svuotafrigo e supportando Saclà nella donazione di pasti a Banco Alimentare.

Il terzo: IMCD Stem Lab, un laboratorio di didattica attiva dedicato all’empowerment giovanile in campo scientifico e tecnologico, che fa dell’educazione un’occasione per riconnettere i giovani a scienza e impresa, voluto da IMCD, leader globale della distribuzione di specialità chimiche. Perché per noi sostenibilità significa attenzione ai giovani e siamo felici di poter contribuire a questo progetto per gli studenti di Milano.

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