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21/09/2020
di Rosa Guerrieri

B2X cresce nel primo semestre 2020: fatturato a +150%

La società specializzata nel digital retail, che ha appena lanciato la piattaforma 1236.shop La casa delle Cose, punta ora a chiudere l’anno a +100%

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B2X chiude il primo semestre 2020 con un fatturato che sale a +150% rispetto allo scorso anno, grazie alla forte spinta sui consumi online data dall’emergenza Covid-19, e al grande lavoro delle aziende produttrici di adeguare la propria offerta e assortimento sui canali digitali.

Dall’inizio dell’anno a oggi sono ben 2 milioni i cosiddetti “nuovi consumatori online” in Italia, di cui 1,3 giunti all’eCommerce durante l’emergenza Covid-19. In totale, nel nostro Paese, coloro che acquistano online, sono a oggi 29 milioni mentre fino a febbraio 2020 erano 27.

«È stato un periodo molto complesso da gestire – dichiara Guido Lucarelli, CEO B2X –. Da ogni punto di vista. Sia per il traffico registrato sugli shop (di proprietà e gestiti), fino a +10 volte il picco degli ordini arrivati, sia per l’impatto della filiera distributiva, logistiche e corrieri espressi, costretti a gestire grandi picchi insieme alle regole Covid-19 che hanno limitato l’efficienza delle strutture. La gran parte dei nostri shop è cresciuta in modo rilevante, mantenendo ottimi tassi anche da giugno in poi. Grazie alla collaborazione con i nostri partner strategici, siamo riusciti a far fronte al lungo periodo in emergenza, ampliando sensibilmente l’organico e rendendo il team completamente in smart working già a fine febbraio. Avevamo già da anni organizzato il lavoro in questa ottica, in primis grazie alla volontà e grande dedizione dei nostri ragazzi, e con il supporto delle tecnologie che ci permettono di monitorare tutti i processi, e lavorare ovunque, condividendo sul nostro cloud i dati e i progetti».

Tornando a parlare di cifre, secondo il Consorzio Netcomm, di cui B2X è socio, il settore del commercio elettronico crescerà di più nell’economia mondiale, nonostante l’impatto del Covid, fino a +55%. Le abitudini cambieranno (in parte già lo sono) e in modo radicale, come quella di farsi consegnare a domicilio il food con nuove formule che permettono, ad esempio, di preparare a casa piatti da ristorante attraverso dei kit (aumento previsto +23%). Oltre alla consegna a domicilio, anche il “click and collect”, (compra e ritira) è cresciuto del 349% e ci si aspetta che diventerà un’abitudine sempre più consolidata, poiché consente flessibilità, adattamento alle esigenze di mobilità e, soprattutto, distanziamento sociale (Presidente Liscia, Netcomm).

A fronte dell’attuale quadro, B2X ha anticipato i tempi, puntando su Made In Italy e servizi ad alto valore aggiunto capaci di costruire un’esperienza utente omnicanale, offline-online. Otto anni fa, B2X ha lanciato un portale di enogastronomia italiana di qualità, puntando sul valore delle materie prime e del rispetto del territorio. Un modo per portare sulle tavole dei consumatori prodotti e aziende (anche micro realtà) rappresentativi del Made in Italy, fiore all’occhiello delle filiere italiane che non riuscivano ad uscire dal proprio territorio. Produttori che, grazie a una rete capillare, vengono conosciuti e acquistati in Italia e all’estero grazie all’eCommerce.

«B2x prevede di chiudere l’anno con un fatturato del +100%, contro il +40% stimato a inizio anno – conclude Guido Lucarelli –. Il Covid-19 ha accellerato la transizione digitale in tutto il mondo, come nelle nostre filiali europee si sono evidenziati tassi di crescita analoghi a quelli italiani, con un costante focus su operations efficienti e una continua analisi dei dati»

«Proprio in pieno lockdown – contiuna Guido Lucarelli – abbiamo ideato e lanciato, la nostra hub 1236.shop La casa delle Cose. 1236.shop è stata ed è un’opportunità per i brand che vogliono vendere i propri prodotti in modo rapido ed efficiente su una piattaforma multibrand integrata su i principali marketplace come Amazon, Saldi Privati e molti altri. Una soluzione multicanale che consente alle aziende di vendere online e di raggiungere una formidabile visibilità in un tempo stimato di 14 giorni dal kick off».

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