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27/01/2021
di Alessandra La Rosa

Acne (Deloitte) si rafforza con l’arrivo di Filippo Ferraro, nuovo Chief Strategy Officer

L’agenzia di consulenza creativa continua il suo percorso di crescita con l’entrata di nuovi talenti nel team italiano

Filippo Ferraro, nuovo Chief Strategy Officer di Acne

Filippo Ferraro, nuovo Chief Strategy Officer di Acne

Nuovo ingresso nel team di Acne Creative Collective, la società (agenzia di comunicazione + casa di produzione + design studio) nata nel 1996 ed evolutasi in creative consultancy dopo l'acquisizione da parte di Deloitte Digital nel 2017.

Acne inaugura infatti il 2021 con l’ingresso di Filippo Ferraro in qualità di Chief Strategy Officer.

Filippo Ferraro vanta oltre 15 anni di esperienza in marketing e comunicazione, digital e tradizionale, maturata all’interno di prestigiose agenzie come TBWA, Leo Burnett, FCB e Ogilvy, su clienti sia locali che internazionali come Apple, McDonald’s, Nissan, BMW, ING, FCA Group, Nestlé, Ferrero e Campari. Filippo si unisce al team ACNE per aiutare clienti e prospect a disegnare strategie di marketing e comunicazione creative ed efficaci per risultare differenzianti e gratificare - attraverso esperienze di brand uniche - i propri clienti.


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“Se da sempre ‘The point of a brand is to be different’, come ci ricorda Sir John Hegarty, oggi riuscire ad emergere in un mondo omologato, veloce e iperaffollato significa avere il coraggio di esplorare nuovi modi di usare la creatività per ottenere un impatto concreto e risultati di business – commenta Filippo Ferraro –. Ed è esattamente quello che ho trovato in Acne ed in Deloitte Digital, un modello innovativo di creative digital consultancy dove convergono 3 elementi chiave: la creatività, realizzata da ACNE e dai suoi designer; il digitale, quindi tecnologia e trasformazione; ed una profonda conoscenza del business delle differenti industry, che contraddistingue l’attività consulenziale di Deloitte al fianco di piccole e grandi aziende in Italia e nel mondo”.

“Sono molto felice del mio ingresso in Acne – prosegue – che seguo da tempo per l’approccio unico alla creatività ed al business dei clienti, che ha permesso loro di conquistare aziende come Ikea, Burberry, Generali, H&M, Silversea, Uber, Polstar ed anche i grandi player dei contenuti digitali come TikTok, Instagram, Netflix e Spotify. Per me questa sfida rappresenta una naturale evoluzione del ruolo di Stategist che oggi, in un mondo dove i silos fra le funzioni aziendali stanno crollando, non può più limitarsi ad utilizzare le sole leve della comunicazione. Essere in Deloitte Italia con oltre 7.000 esperti in differenti discipline, mi permetterà di imparare con loro ad utilizzare al meglio tutte le leve, integrare le discipline e tecnologie e rispondere così alle esigenze del mercato.”

La crescita del team di Acne conferma l’attenzione di Deloitte anche alla leadership nella Brand Transformation, “aiutando le aziende comprendere i nuovi behaviour dei loro consumatori, adattare la loro comunicazione ed i servizi alle mutevoli esigenze del mercato, sviluppare il potenziale offerto da tutti i touch-point ed unire creatività, innovazione ed efficacia”, spiega la società in una nota.

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