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11/01/2019
di Rosa Guerrieri

OOH acquistabile in programmatic e misurabile come digital e mobile: la novità di MediaMath

Grazie a un accordo con la piattaforma di scambio Place Exchange, la DSP è ora in grado di comprare spazi in affissione utilizzando le stesse piattaforme e tecnologie dell'online

Grazie a un accordo con Place Exchange, piattaforma pubblicitaria di scambio per l'Out of Home, MediaMath è ora in grado di effettuare acquisti di inventory OOH utilizzando le stesse piattaforme e tecnologie programmatiche del digital e del mobile. Secondo quanto dichiara la stessa DSP, precedentemente gli spazi OOH venivano acquistati in programmatic in maniera isolata, e non insieme ad altri media digitali. Adesso, invece, è possibile comprarli attravero gli stessi flussi di lavoro usati per il web e il mobile, e misurarli con le medesime metriche e reportistiche, inclusi gli stessi modelli di attribuzione. In particolare, le campagne sono acquistabili tramite il sistema open auction di Place Exchange, che include spazi OOH sia interni che esterni di vari circuiti statunitensi. «L'omnicanalità consiste nel fornire alle aziende la capacità di esprimere i loro obiettivi di marketing e sfruttare l'automazione e l'intelligence per raggiungere questi scopi, indipendentemente dal dispositivo, schermo o canale su cui si trova il pubblico», commenta Karen Chan, director of emerging channels di MediaMath, aggiungendo: «Per decenni, gli inserzionisti sono stati obbligati a separare i canali [di comunicazione] a causa di differenze tecniche, disparità di dati o altri fattori che ostacolavano un approccio customer-centrico. Questo sta finalmente cambiando. Siamo in grado di erogare campagne in affissione in maniera programmatica e aiutare i brand raggiungere direttamente i loro consumatori dove vivono, lavorano e si divertono».

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