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13/02/2019
di Alessandra La Rosa

GDPR, presto una nuova versione del Framework IAB. Ci sarà anche Google

IAB Europe sta lavorando a un aggiornamento del suo standard per la raccolta dei consensi, previsto entro l'anno. E stavolta Big G è pronta ad allinearsi

Entro quest'anno IAB Europe lancerà una nuova versione del suo Transparency and Consent Framework, e Google salirà definitivamente a bordo del progetto. Inizialmente immesso sul mercato la scorsa primavera, in vista dell'entrata in vigore del GDPR a maggio, il framework di IAB è un sistema creato per stabilire uno standard per la raccolta e la condivisione del consenso sul trattamento dei dati all’interno della filiera pubblicitaria. Il nuovo regolamento europeo infatti impone a chi raccoglie e tratta dati di utenti appartenenti all'UE di essere conformi a una serie di regole, tra cui avere il consenso chiaro e informato da parte degli utenti sull'utilizzo delle loro informazioni personali, pena multe fino a 20 milioni di euro o il 4% dei ricavi annuali. In questo senso, il framework IAB standardizza il processo di richiesta del consenso, rendendo più facile anche la sua condivisione tra i vari attori della supply chain. Dal suo lancio ad aprile, il sistema è stato adottato da sempre più operatori del mercato, che ad esso hanno adattato le proprie CMP (piattaforme di gestione dei consensi). Tra di essi, però, c'è sempre un grande assente: Google. Big G a tutt'oggi non ha ancora reso il suo strumento Funding Choices conforme al TCF di IAB, e questo ha causato non poche difficoltà all'interno del mercato pubblicitario, considerando il cospicuo peso del colosso di Mountain View nel comparto. A onor del vero, Google ha espresso sin dall'inizio la sua volontà di far parte del progetto, tuttavia ha sempre rimandato la messa in conformità della propria piattaforma dichiarando di voler prima studiare a fondo le caratteristiche e il funzionamento del framework IAB. Adesso però ci sono delle novità. Secondo quanto ha dichiarato IAB Europe alla testata MarTech Today, l'associazione sta preparando una nuova versione del framework, raccogliendo i feedback degli operatori inclusa Google, e dovrebbe lanciarla entro quest'anno. Dal canto suo, Big G ha fatto sapere che si allineerà al nuovo standard non appena verrà immesso sul mercato. «Google supporta il Transparency & Consent Framework di IAB Europe, che aiuterà gli editori grandi e piccoli a rendersi conformi alle richieste del GDPR - ha dichiarato un portavoce di Google -. Noi abbiamo firmato un contratto con IAB Europe per entrare nel Framework e stiamo lavorando con IAB per integrarci prima possibile». IAB Europe e IAB Tech Lab starebbero attualmente incorporando i commenti dei vari editori europei sul nuovo TCF, con l'intenzione di arricchirlo dal punto di vista delle tecnologie e delle policy. Tra i commenti al vaglio dell'associazione, in particolare, ci sarebbero la richiesta di controlli più granulari e l'integrazione del concetto di “legittimo interesse”. Proprio le stesse tematiche che un paio di mesi fa erano state oggetto di una serie di incontri tra Google e vari editori, agenzie e fornitori di ad tech.

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