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03/02/2020
di Andrea Di Domenico

Adasta Media sceglie la CMP Sourcepoint per la gestione cross-device dei consensi

Grazie a questa soluzione, la navigazione su un sito web diventa una fruizione "consensuata" del contenuto che perdura sui diversi dispositivi, il tutto a favore dell’advertising

La concessionaria di pubblicità Adasta Media annuncia l'avvio di una collaborazione con Sourcepoint, avanzata soluzione di CMP (Consent Management Platform) grazie alla quale gli editori del network potranno gestire con efficacia il consenso degli utenti in tema di utilizzo dei dati. In epoca Programmatic post-GDPR è ormai “obbligatorio” per qualsiasi editore digitale dotarsi di una CMP che, come requisito di partenza, sia conforme al framework IAB. In questo scenario, Adasta Media ha dunque deciso di andare oltre il ruolo di advisor verso i suoi editori rispetto alla scelta della CMP, preferendo adottarne una in prima persona. La soluzione scelta dalla concessionaria è quella offerta da Sourcepoint, big player americano nel campo privacy e compliance. Si tratta di una piattaforma premium e completamente custom in grado di garantire un'esperienza fluida e personalizzata su siti proprietari, browser e dispositivi. Tra i maggiori vantaggi derivanti dall’utilizzo di questa CMP c’è quello di poter conservare o preservare in modalità cross device il consenso dato dagli utenti. In questo modo la navigazione su un sito web diventa una fruizione consensuata del contenuto che perdura sui diversi dispositivi, il tutto a favore dell’advertising. Per apportare ulteriore valore a questa soluzione, Adasta si avvarrà della collaborazione già intrapresa da mesi con ID5 nella propagazione del concetto di Universal ID. L’utilizzo di un ID Universale, infatti, permetterà la conservazione del consenso dato da un utente in tutti i dispositivi in cui esso è riconosciuto. Sourcepoint e ID5 sono attualmente integrati e quindi il processo è compiuto: grazie a queste due soluzioni Adasta è pronta a lavorare con il consenso cross device. "In un periodo in cui i browser restringono la trasmissione di cookie di terze parti, l’Authenticated Consent di Sourcepoint permette di incrementare il numero delle impression vendute in modalità personalizzata nel pieno rispetto della privacy, così come richiesto dall’applicazione della GDPR dal 25 maggio 2018 in poi", scrive la società in una nota. Infine, la CMP consente la gestione di un numero infinito di property web e In-app grazie ad un sistema di "mass-editing" che rende il processo semplice e veloce ed è inclusivo dei vendor specifici collegati a Google. A proposito di queste novità, Simone Chizzali, chief executive officer di Adasta Media, dichiara: “La collaborazione con Sourcepoint rappresenta un nuovo arricchimento del prodotto Adasta offerto ai suoi editori. L’adozione di soluzioni tecnologiche come queste garantisce alla concessionaria una solida preparazione ai cambiamenti del mercato, atteggiamento imprescindibile per raggiungere gli obiettivi di crescita che abbiamo stabilito”.

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