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31/01/2020

The Guardian: no alla pubblicità delle compagnie petrolifere e del gas

La decisione, hanno spiegato i vertici del quotidiano britannico, è dettata dalla volontà di contribuire in modo concreto alla battaglia contro la crisi climatica

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Guardian Media Group ha annunciato che non ospiterà più sulle sue pagine le inserzioni pubblicitarie delle compagnie petrolifere e del gas. Una scelta, hanno spiegato i vertici del gruppo britannico che edita i quotidiani The Guardian e The Observer, dettata dalla volontà di contribuire in modo concreto alla battaglia contro la crisi climatica. Prima del Guardian, a rifiutare gli annunci promozionali delle aziende di beni e servizi prodotti da combustibili fossili è stata la testata svedese Dagens Etc. "Un buon inizio, chi andrà oltre?", ha subito scritto su Twitter l'attivista svedese Greta Thunberg a proposito della decisione del Guardian.

Sin da subito, dunque il giornale non accetterà più e campagne di tutte quelle aziende coinvolte nell'estrazione di fonti di energia fossile, tra cui figurano importanti spender pubblicitari. D’altronde, hanno spiegato in una nota il chief executive officer ad interim, Anna Bateson, e il suo Chief Revenue Officer, Hamisch Nicklin, l’impegno contro il riscaldamento globale e il suo impatto sulle condizioni del pianeta rappresenta "la sfida più importante del nostro tempo". In anni segnati dalla continua diminuzione dei fatturati pubblicitari della stampa, la mossa del Guardian risulta dunque ancora più coraggiosa. La speranza del gruppo editoriale è che questo coraggio sia ripagato da un incremento degli investimenti delle aziende di altri settori merceologici. La pubblicità pesa oggi per il 40% sul fatturato del quotidiano. Il Guardian ha già adottato all’interno della sua organizzazione misure per raggiungere l’obiettivo dell’“impatto zero del carbonio" entro il 2030.

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