• Programmatic
  • Engage conference

05/06/2018
di Lorenzo Mosciatti

Sky Italia sbarca sul digitale terrestre pay e lancia l'offerta via fibra

Il gruppo guidato dall'a.d. Andrea Zappia annuncia novità anche per Sky Q, mentre è attesa nel primo trimestre del prossimo anno l'operatività dell'accordo con Netflix

Andrea Zappia

Andrea Zappia

In attesa di capire chi prenderà il controllo del gruppo, se la Disney di Bob Iger o la Comcast di Brian L. Roberts, Sky continua a investire per trasformarsi in un editore multipiattaforma e difendersi così dall’avanzata sul mercato degli Over The Top. A partire da oggi, e a seguito dell’accordo sottoscritto a fine marzo con Mediaset, la filiale italiana di Sky porta la sua offerta a pagamento anche sul digitale terrestre (dove è già presente con i canali gratuiti Tv 8, Cielo e SkyTg24) con 15 emittenti di intrattenimento, serie tv, cinema e sport. Il broadcaster mette inoltre a disposizione dei consumatori la possibilità di ricevere i diversi pacchetti di abbonamento, quelli attualmente disponibili sul satellite, anche via fibra, connettendo un apposito decoder My Sky direttamente alla rete internet veloce di casa. E non è tutto, ha annunciato a Milano Andrea Zappia, amministratore delegato di Sky Italia, perché «Sky Q, il decoder di nuova generazione lanciato dal gruppo nel 2017, sarà disponibile da luglio non solo nella versione Platinum, 100.000 apparecchi venduti ad oggi nel nostro paese, ma anche in quella Black, più economica e pensata solo per la visione sulla televisione principale. A settembre, inoltre, sarà disponibile il nuovo sistema audio Sky Soundbox, mentre ad ottobre il Controllo Vocale permetterà di scegliere direttamente con la voce quali programma vedere in tv ma anche di muoversi tra i menu dell’interfaccia di Sky Q semplicemente parlando al telecomando». Sky sta quindi lavorando ad un miglioramento del sistema di raccomandazioni, in modo che Sky Q suggerisca i titoli più affini a quelli scelti di recente. Nel primo trimestre del prossimo anno avverrà quindi l’annunciata l’integrazione di Netflix all’interno di Sky Q, mentre proprio Sky Q sarà disponibile, dal giugno del 2019, anche sulla fibra grazie all’intesa raggiunta con Open Fiber. «Con il lancio dell’offerta sul digitale terrestre e con il collegamento via fibra, Sky intende offrire al pubblico un pacchetto sempre più ricco di opzioni differenti di visione dei suoi contenuti», ha aggiunto Andrea Zappia. «In questo modo possiamo rivolgere la nostra offerta a target e prezzi differenti, proponendo più un ampio ventaglio di esperienze di visione». SKY-sala Sul digitale terrestre, dunque, da oggi arriva l’offerta di Sky a pagamento. Due i pacchetti proposti, il primo, “Sky Tv”, include al costo di 19,90 euro i canali Sky Uno, Sky Atlantic, Fox, National Geographic, Sky TG24, e quelli di cinema e serie tv dell’offerta Mediaset, ovvero Premium Action, Premium Crime, Premium Joi, Premium Stories, Premium Cinema, Premium Cinema Energy, Premium Cinema Emotion, Premium Cinema Comedy. Il secondo pacchetto, “Sky Sport”, in vendita a 10 euro, comprende Sky Sport 24 e Sky Sport 1, quest’ultimo disponibile anche in alta definizione. Entro il 30 giugno 2018 è previsto un prezzo promozionale per un anno di 19,90 euro al mese per entrambi i pacchetti. L’accordo con Mediaset prevede, sempre da oggi, anche l’ingresso dei canali Premium su tutte le altre piattaforme di Sky (ad esclusione di NowTv), mentre bisognerà aspettare la fine dell’anno per capire se il gruppo di Cologno deciderà di vendere alla società guidata da Zappia la piattaforma tecnologica di Premium (dove sono ospitati anche i canali Premium Calcio), mantenendo il controllo così solo del marchio e dell’area editoriale. «Non c'è nessun interesse a rilevare Mediaset Premium ma c'è solo un accordo sulla piattaforma tecnologica. Spetta ora a Mediaset decidere se esercitarlo», ha precisato Zappia.

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI