28/06/2022
di Andrea Salvadori

Rai punta sulla nuova offerta per generi, riposiziona Rai 2 e chiude il semestre con la pubblicità in leggera crescita

Entra nel vivo il modello organizzativo voluto dall'a.d. Carlo Fuortes. Marcuzzi, Cattelan, Maionchi, De Martino e D'Amico per la seconda rete. Advertising digitale a +20% nei cinque mesi

La Rai è pronta a lanciare i suoi primi palinsesti messi a punto dalle nuove direzioni di genere, rilancia l’offerta editoriale di Rai 2 e chiude il primo semestre dell’anno con un fatturato pubblicitario in leggera crescita rispetto al 2021, senza considerare però nel confronto la raccolta garantita lo scorso anno dagli Europei di calcio.

Ad un anno dal suo insediamento come amministratore delegato, Carlo Fuortes ha presentato oggi a Milano i palinsesti della prossima stagione di Viale Mazzini definiti per la prima volta dai dieci nuovi direttori di genere che, proprio per decisione del manager, hanno preso il posto dei direttori di rete nella scelta della programmazione. 


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«Il nuovo modello organizzativo - ha detto Fuortes - mette al centro degli investimenti i contenuti e il prodotto con una logica non più pensata sul singolo canale ma secondo un’offerta multipiattaforma dove il digitale è destinato a giocare un ruolo sempre più importante. Un percorso di innovazione che abbiamo intrapreso con decisione e che dovrebbe permettere alla Rai di trasformarsi nel tempo da broadcaster qual è oggi ad una moderna digital media company».   

I nuovi volti di Rai 2

La principali novità di prodotto riguardano Rai 2, al centro di un progetto di riposizionamento con la volontà di intercettare un target più giovane dopo i deludenti risultati di audience dell’ultima stagione.

Un nuovo corso che prende corpo già in questi giorni, ha detto Stefano Coletta, Direttore Intrattenimento Prime Time, con “Dalla strada al palco”, il show sugli artisti di strada condotto da Nek da stasera in prima serata, e con "TIM Summer Hits", l'appuntamento musicale in onda da giovedì 30 giugno sempre in prime time realizzato da Rai Pubblicità, «una novità che permette alla Rai per la prima volta di avere un suo "Festivalbar" con il meglio della musica italiana dal vivo». Tra le new entry nel prime time autunnale figurano invece «Alessia Marcuzzi con “Boomerissima”, un nuovo format condotto da Stefano De Martino, “Sing Sing Sing”, tratto dall’americano "That's My Jam" reso celebre da Jimmy Fallon, “Non sono un signora”, dedicato all’arte performativa delle Drag Queen, “Nudi per la Vita”, un documento-reality sull’importanza della prevenzione sanitaria con Mara Maionchi, "Che c'è di Nuovo" condotto da Ilaria D'Amico, mentre il “Collegio” tornerà nel 1958 con una nuova voce fuori campo e nuovi docenti». In seconda serata arriverà invece Alessando Cattelan con il suo show “ECCP su RaiDue”, avrà più spazio “Belve” di Francesca Fagnani con tre serate a settimana e ripartirà “Bar Stella” sempre con Stefano De Martino ma in un’edizione rivisitata.   


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La novità più importante nell’ambito dell’informazione sarà l’arrivo su Rai 3 del giornalista Marco Damilano con “Il Cavallo e la torre”, dieci minuti dal lunedì al venerdì alle 20.35 dedicate al fatto del giorno, mentre per la fiction l’autunno porterà sulla Rai la serie “Esterno notte” di Marco Bellocchio sull’uccisione di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, e “Il nostro Generale” per ricordare Carlo Alberto dalla Chiesa, interpretato da Sergio Castellitto, nel quarantennale della strage di via Carini.

La Rai continua quindi ad investire su RaiPlay con tante produzione originali, ha spiegato Elena Capparelli, Direttore Contenuti Digitali, «come “Conferenza Stampa”, il nuovo format firmato da Valerio Lundini e Giovanni Benincasa, “The Rap Game”, talent show in 8 puntate e “Confusi”, un docu-reality che racconterà la storia di quattro ventenni che vanno a vivere insieme». Su RaiPlay tornerà quindi Lorenzo Jovanotti con “Alla Salute – Jova Beach Play”, dieci puntate con il meglio del backstage del tour estivo dell’artista sulle spiagge italiane.

Non solo l'autunno. Nel 2023 tornerà il Festival di Sanremo condotto ancora da Amadeus con la già annunciata presenza sul palcoscencio di Chiara Ferragni, la prima e l'ultima serata. «I colloqui andavano avanti da due anni. L'ultimo Sanremo, vissuto da fruitrice, le ha dato la spinta per dire sì», ha spiegato Coletta. «Il mio colloquio con Fiorello è perenne - ha poi aggiunto sul possibile ritorno in Rai delle showman -. Da parte dell'amministratore delegato e da parte mia c'è tutta la voglia di farlo tornare».

Gli ascolti dei Mondiali di calcio? Le stime di Rai Pubblicità 

Lato commerciale, ha detto Gian Paolo Tagliavia, a.d. Rai Pubblicità, «chiudiamo il primo semestre dell’anno con un risultato in leggera crescita rispetto allo stesso periodo 2021, senza tenere conto però degli Europei di calcio del 2022 ma considerando i tetti giornalieri di affollamento pubblicitario più penalizzanti che ci sono stati imposti da inizio anno».

Per un confronto omogeneo con lo scorso anno bisognerà aspettare la fine del 2022, dopo lo svolgimento dei Mondiali di calcio in Qatar, evento tutto trasmesso dalla Rai in 4K e in esclusiva dal 21 novembre al 18 dicembre dal quale, nonostante la mancata partecipazione dell’Italia, la concessionaria si attende ottimi risultati. «La prossima stagione sarà illuminata dai Mondiali di calcio, non vi è dubbio, anche per il periodo in cui si svolgeranno: avremo infatti un doppio Natale. Le nostre stime ci indicano un ascolto medio lineare di 5,5 milioni nel day time, a cui bisognerà aggiungere RaiPlay e le piattaforme audio. L’ascolto medio delle partite di prime time si attesterà invece attorno agli 8,5 milioni. I Mondiali raggiungeranno così sul solo mezzo televisivo il 50% di share, con 9 italiani su 10 che avranno visto o sentito l’evento sulle piattaforme della Rai».

Il punto sull'offerta pubblicitaria digital 

Positivo l’andamento dell’offerta di RaiPlay, ha aggiunto Francesco Barbarani, Direttore Area Digital di Rai Pubblicità. «Nei primi cinque mesi dell’anno la raccolta digitale è cresciuta del 20%. Il 37% del nostro traffico digitale sul video proviene tra l'altro oggi dalla connected tv, mentre l’anno scorso eravamo fermi al 20%. A livello anagrafico, il profilo del fruitore della connected è complementare a quello televisivo, tant’è che l’80% è sotto i 55 anni». La concessionaria ha a disposizione per le pianificazioni dei clienti «l'ampia mole di dati di prima parte gestiti dalla DMP proprietaria, le informazioni più pregiate per la profilazione degli oltre 20 milioni di utenti registrati a RaiPlay».

Alla base dell'offerta commerciale di Rai Pubblicità «non può che esserci il contenuto e, di conseguenza, la brand safety. Il nostro prodotto è riconosciuto dal mercato infatti come sicuro, coinvolgente e ricco di messaggi valoriali. Senza dimenticare che l’azienda ha prodotto negli ultimi anni oltre 300 format originali per RaiPlay. Anche l’impaginazione pubblicitaria del digital che proponiamo al mercato punta sulla qualità, sia in termini di affollamento sia in termini di dimensioni dello schermo. Il che ci permette di avere risultati superiori al benchmark di mercato con una viewability di circa il 90%. L’impaginazione di RaiPlay performa talmente bene che è diventata un modello su cui abbiamo basato la nuova impaginazione pubblicitaria televisiva. Infatti il Golden Minute, il break della durata di 60 secondi massimo, può essere considerato il corrispettivo televisivo del break digitale».

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