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25/03/2020

Poligrafici, ricavi e raccolta pubblicitaria in calo nel 2019

L'advertising online nazionale e locale, pari a 4,7 milioni di euro, evidenzia un incremento del 11,1% a perimetro omogeneo

Gruppo Poligrafici ha chiuso il 2019 con ricavi in calo e con un incremento della perdita. I ricavi di vendita dei quotidiani e riviste, pari a 154,2 milioni di euro, hanno evidenziato una riduzione del 6,6%, comunque inferiore rispetto all’andamento del mercato, sottolinea l’editrice. L’incremento del prezzo di vendita di 0,10 euro per tutti i quotidiani éditi, dal 1° agosto 2019, ha parzialmente attenuato l’effetto economico dovuto al calo della diffusione negli ultimi mesi dell’anno. Relativamente alla raccolta pubblicitaria il gruppo Poligrafici registra andamenti migliori, rispetto al trend negativo del mercato, con un decremento complessivo dei ricavi del 4,2%. La raccolta pubblicitaria sui quotidiani cartacei éditi dal gruppo registra complessivamente un decremento del 4,4% con la pubblicità commerciale locale, comprensiva della rubricata finanziaria e di servizio, che evidenzia un calo dell’1,3%, mentre la pubblicità commerciale nazionale si attesta a -10,4%. La raccolta pubblicitaria online nazionale e locale, pari a 4,7 milioni, evidenzia un incremento, a valori complessivi, dello 0,7%, ed un incremento del 11,1% a perimetro omogeneo. Nel settore digitale sono allo studio ulteriori arricchimenti dei contenuti di informazione, anche con il trasferimento completo di quelli dei giornali cartacei, con l’obiettivo di sviluppare un sistema di paywall. La prima applicazione, effettuata in un’area test, sottolinea l'editorie, "ha fornito importanti risultati a conferma della corretta strategia di sviluppo nel campo dell’informazione multimediale". Il risultato economico netto dell’esercizio del Gruppo Poligrafici Editoriale registra una perdita di 6,1 milioni, dopo aver accantonato fondi per 3,8 milioni per oneri futuri non ricorrenti, contro una perdita di 0,5 milioni del 2018. L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2019, pari a 32,8 milioni (20,9 al netto dell’effetto dell’applicazione IFRS 16), evidenzia un debito a breve termine verso le banche e altri finanziatori di 11,1 milioni, un debito per leasing finanziari di 0,1 milioni, un debito per leasing operativi per 13 milioni, un debito per mutui e medio lungo termine di 10,6 milioni e crediti finanziari a lungo verso collegate per 1,1 milioni e crediti per leasing operativi per 0,9 milioni.

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