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12/12/2019
di Rosa Guerrieri

National Geographic e Sky Ocean Ventures, ecco chi ha vinto la Ocean Plastic Innovation Challenge

Si tratta di tre team dal Cile, dalla Francia e dalla Germania. Condivideranno il premio di 300 mila dollari per implementare i loro progetti volti a ridurre la quantità di plastica monouso negli oceani

Uno dei team vincitori

Uno dei team vincitori

La "Ocean Plastic Innovation Challenge" di National Geographic e Sky Ocean Ventures, il concorso che ha come tema la ricerca globale di soluzioni innovative volte ad affrontare il problema legato all’utilizzo della plastica usa e getta nel mondo, ha i suoi vincitori. Si tratta di tre team dal Cile, dalla Francia e dalla Germania. I vincitori e i secondi classificati per ciascuna delle tre categorie sono stati selezionati da un gruppo di quasi 300 team provenienti da tutto il mondo e condivideranno il premio di 300 mila dollari per implementare i loro progetti volti a ridurre la quantità di plastica monouso negli oceani. Per la categoria “economia circolare” ha vinto Algramo (Cile), con il suo progetto di una tecnologia per la distribuzione/packaging che consentirà ai principali brand di largo consumo di vendere i loro prodotti utilizzando un packaging riciclabile e conveniente, con costi più bassi possibile. Algramo sta sperimentando il progetto pilota con Unilever Cile. Per la categoria “progettazione” il vincitore è Qwarzo (Francia), che sta sviluppando una tecnologia innovativa, che produce un materiale biodegradabile, compostabile e riciclabile al 100% che potrà essere utilizzato per sostituire completamente e a costi ridotti la plastica monouso utilizzata per molti prodotti quali, cucchiaini da caffè, stoviglie, cannucce etc. Per la categoria “visualizzazione dati” vince infine #Perpetualplastic (Germania), che produce delle sculture utilizzando flip-flop di plastica portate dalla corrente sulle spiagge di Bali. Queste sculture rappresentano i percorsi e i destini di tutta la plastica prodotta. «La passione, la dedizione e l'ingegnosità dei vincitori del National Geographic e Sky Ocean Plastic Innovation Challenge ci danno la certezza di poter invertire la tendenza sul problema dei rifiuti di plastica - ha dichiarato Mike Ulica, Presidente della National Geographic Society -. Siamo orgogliosi di supportare questi innovatori come parte del nostro impegno a investire in soluzioni che porteranno a cambiamenti significativi per il futuro dei nostri oceani». «Sky Ocean Ventures e National Geographic hanno lanciato questo concorso per trovare aziende con una forte spinta alla trasformazione - ha aggiunto Jamie Rowles, responsabile degli Investimenti di Sky Ocean Ventures -. Ciascuna di queste realtà ha la dedizione e l'impegno giusti per far fronte al problema della plastica negli oceani. Non vediamo l'ora di lavorare con loro per sviluppare i loro prodotti e portarli sul mercato». Ai secondi classificati nella categoria “progettazione”, Eco Flexy e Astu Eco è stata riconosciuto, rispettivamente, l’utilizzo di materiale innovativo (al primo) e il focus sulla creazione di posti di lavoro e l’empowerment femminile (al secondo). I secondi classificati nella categoria “economia circolare” sono stati Kecipir e Returnity, i cui progetti hanno mostrato grandi potenzialità in termini di impatto. Inoltre, Sky Ocean Ventures si è offerta di investire in Algamo e Eco Flexy per arrivare così ad un investimento aggregato di 1 milione di dollari per supportare l'ulteriore sviluppo delle loro idee. Le aziende riceveranno inoltre supporto commerciale e strategico da Sky per costruire le loro attività come parte dell'esclusivo fondo di investimento a impatto Sky Ocean Ventures. Queste aziende stanno dando l'esempio unendosi alla campagna di Sky nella lotta contro la plastica monouso e hanno dimostrato la dedizione necessaria per aiutare a chiudere il rubinetto di plastica. La Ocean Plastic Innovation Challenge è una parte importante dell'iniziativa "Pianeta o Plastica?" di National Geographic, uno sforzo globale per ridurre in modo significativo la quantità di plastica monouso che raggiunge l'oceano aumentando la consapevolezza, elevando la scienza e l'istruzione, promuovendo l'innovazione e stimolando l’azione.

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