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11/03/2020

Mediaset, pubblicità a +2% nel bimestre. «Per il 2020 previsioni impossibili»

Il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi apre l'anno con risultati positivi ma ora "la visibilità è significativamente diminuita a causa dell'emergenza Covid-19"

Pier Silvio Berlusconi

Pier Silvio Berlusconi

Nei primi due mesi dell’anno Mediaset ha registrato in Italia “una decisa crescita degli ascolti televisivi, radiofonici e online che hanno generato un positivo andamento dei ricavi pubblicitari (+2,1%)”. E’ quanto scrive il gruppo di Cologno Monzese nella sua nota di bilancio, diffusa stamattina prima dell’apertura della Borsa. Ora però la visibilità sul 2020 è “significativamente diminuita a causa dell'emergenza Covid-19. Le forti incertezze e i timori per le ripercussioni sociali ed economiche dell'allarme sanitario dipenderanno anche dalla tempestività con cui saranno definite misure monetarie e fiscali a sostegno dei settori e degli operatori più esposti. Allo stato attuale non è dunque possibile formulare previsioni attendibili circa la durata e gli impatti dell'emergenza sulla gestione e i risultati di gruppo". Nell'intero 2019 la raccolta di Mediaset è diminuita in Italia dell'8% con ricavi lordi pari a 1,94 miliardi, un risultato che, depurato dai dati dal contributo dei Mondiali di Calcio nel 2018, migliora al -3,6%. A livello di gruppo, i ricavi netti consolidati di Mediaset sono stati lo scorso anno pari a 2,925 miliardi di euro, in diminuzione rispetto ai 3,401 miliardi del 2018. In Italia si sono assestati a 1,982 miliardi rispetto ai 2,421 miliardi dell’anno precedente, scontando anche la netta riduzione dei ricavi dell’offerta pay tv Premium assenti nel secondo semestre. In Spagna sono stati pari a 946,2 milioni di euro rispetto ai 981,6 milioni del 2018. I ricavi pubblicitari lordi di Mediaset España sono pari a 916,5 milioni rispetto ai 963,6 milioni dell’esercizio precedente e confermano la leadership di mercato nel Paese. Il risultato netto di gruppo si attesta a 190,3 milioni, in miglioramento rispetto ai 97,4 milioni del 2018 calcolati al netto delle operazioni straordinarie che avevano caratterizzato lo scorso esercizio (come, ad esempio, la plusvalenza realizzata con l’operazione EiTowers) e che portavano il risultato 2018 a 468,2 milioni di euro. Nel dettaglio delle aree geografiche, in Italia il risultato netto è positivo per 76,3 milioni rispetto ai 364,8 milioni del 2018. In Spagna il dato positivo migliora raggiungendo i 211,7 milioni di euro rispetto ai 200,3 milioni di euro dell’anno precedente. Sul miglioramento dei profitti ha pesato, a fronte di ricavi in forte diminuzione, il deciso taglio dei costi (-20%).

Il progetto MFE, Giordani: «Il cambiamento è un must»

"Nove mesi fa abbiamo presentato il progetto internazionale MFE e oggi, alla luce del trend del mercato, siamo ancora più convinti del nostro approccio che rappresenta la naturale evoluzione strategica per i broadcaster". Lo ha detto il chief financial officer di Mediaset, Marco Giordani, nel corso della conference call sui risultati 2019. "Il cambiamento è un must", ha aggiunto. Sia il tribunale di Milano sia quello di Amsterdam, ha sottolineato il manager, hanno rigettato i ricorsi di Vivendi contro il progetto MFE. "Ora stiamo aspettando il giudizio della Corte di Madrid, atteso tra fine marzo e inizio aprile. Noi siamo molto positivi e andiamo avanti ancora più convinti".

Prosiebensat, valutazioni in corso

Passando al capitolo Prosiebensat, la società di cui Mediaset è oggi primo azionista, ha continuato Giordani, dopo la presentazione del nuovo piano strategico da parte del gruppo tedesco previsto per aprile, "decideremo se rimanere, uscire o incrementare la nostra partecipazione". "Siamo i principali azionisti ma non siamo presenti nel Supervisory Board. Il management sta dunque mettendo in atto la sua strategia senza chiederci nulla, come è normale e corretto. Monitoremo la situazione", ha aggiunto Giordani.

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