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25/01/2023
di Cristina Oliva

Giovani e social network: Skuola.net racconta la nuova vita online della GenZ

La nuova indagine svolta dal sito di riferimento per gli studenti mette in luce le abitudini dei giovani nei confronti delle piattaforme social

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I social media, almeno nella loro accezione di mezzi di comunicazione basati sulle reti sociali, iniziano a dare i primi segni di cedimento? A provare a rispondere a questa domanda una indagine di Skuola.net - media edtech di riferimento per gli studenti - dal titolo “Giovani e Social Network”, che ha coinvolto nelle scorse settimane oltre 5.000 ragazze e ragazzi tra i 9 e i 24 anni.

Seppur ancora non in modo così evidente, osservando come si comportano gli adolescenti e i giovani adulti si potrebbe pensare che le piattaforme social abbiano cominciato a cedere, perlomeno in prospettiva. Non tanto per la quantità di persone che riescono a coinvolgere quanto per le modalità con cui vengono utilizzati: sempre più come media, e meno come social. Emerge, intanto, il fenomeno della fuga dai social già noto all’estero che, seppur su piccola scala, si comincia ad apprezzare anche tra gli Zedder italiani.

8 giovani su 10 risultano iscritti ad almeno una piattaforma social

Nel campione preso in esame, 8 giovani su 10 risultano iscritti ad almeno una piattaforma social. Il restante 20% non ha un profilo perché troppo giovane per iscriversi oppure perché ha deciso di abbandonare le piattaforme o di non farne parte.

I dati più interessanti, però, vengono fuori se l’analisi viene effettuata per fasce d’età. Perché se tra i più grandi (15-24 anni) la quota di iscritti sale al 90%, tra coloro che si apprestano a entrare nell’adolescenza (9-14 anni) - fase in cui generalmente si approda sui social anche se a volte non sarebbe consentito - il distacco dalle piattaforme è sensibile: è vero che il 56% è già iscritto a un social, ma non è detto che la schiera degli utenti aumenterà così nettamente man mano che questi cresceranno. Infatti, solo il 24% del sottocampione dice di non essere iscritto o di non volersi iscrivere perché non possiede l’età minima consentita, mentre ben il 15% già fa intravedere che non lo farà in quanto “non interessato”.

I giovani sono iscritti a più social network

In ogni caso, per il momento il sistema regge. Innanzitutto perché anche gli utenti più giovani tendono a essere multipiattaforma: circa 1 su 2 è iscritto a più di tre social network, 1 su 5 è presente su tre piattaforme, altrettanti (22%) su due. Meno di 1 su 10, quindi, si limita a una sola piattaforma. Inoltre, i livelli di fruizione sono davvero alti: quasi tutti (92%) accedono quotidianamente, come minimo, al social di riferimento, a quello più amato. E oltre 4 su 10 entrano ogni giorno su tutte le piattaforme a cui sono iscritti, passandoci parecchio tempo: il 30% è online almeno un’ora al giorno, il 43% fino a due ore, il 16% mediamente oltre le tre ore.

L'uso passivo dei social network da parte dei giovani

La presenza assidua, però, non significa necessariamente partecipazione attiva. Le ragazze e i ragazzi preferiscono restare dietro le quinte, se non addirittura rendersi “invisibili”. L’uso che Gen Z e Gen Alpha fanno dei social, infatti, è abbastanza passivo: la stragrande maggioranza (72%) li sfrutta principalmente per guardare i contenuti degli altri, il 25% attribuisce lo stesso peso ai propri contenuti e a quelli altrui, appena il 3% cerca nei social soprattutto una vetrina per mettersi in mostra, postando a ripetizione.

Una modalità di fruizione che fa il paio anche con la quantità di contenuti prodotti ogni giorno: solo l’8% non può dire conclusa la giornata se non ha postato qualcosa, a cui fa da contraltare un ben più consistente 22% che non posta mai. In mezzo, tutte le sfumature: chi pubblica un contenuto qualche volta a settimana (17%), al mese (20%) o all’anno (33%).

L'intrattenimento è il motivo principale della presenza dei ragazzi sui social

Il quadro descritto si riflette nelle motivazioni per cui si usano le piattaforme. 

L’intrattenimento puro è l’obiettivo della maggior parte degli utenti: il 70% scrolla il feed delle varie App per divertirsi con i contenuti prodotti da altri. Molto sfruttata anche la possibilità, tramite i social, di restare in contatto con amici e conoscenti: lo dice il 64%. Ma c’è pure spazio per l’informazione: il 61% sulle piattaforme cerca anche notizie. Il 52% spera di imparare cose nuove, il 48% ne approfitta pure per seguire personaggi famosi e influencer. Solamente il 15% ha l’obiettivo, tra l’altro, di far sapere ai suoi contatti come la pensa, appena l’11% lo fa per mettersi semplicemente in mostra.

Un giovane su tre ammette che al profilo “ufficiale” ne affianca anche uno falso, assumendo una differente identità a seconda dei casi. Per quale motivo si ricorre al profilo fake? Soprattutto per conoscere nuove persone senza esporsi troppo (30%) ma anche per controllare gli altri sotto mentite spoglie (22%) o per aggirare eventuali blocchi del profilo reale da parte di altri utenti (16%).

I social più apprezzati dai giovani

Il social che attrae maggiormente le nuove generazioni? Si conferma Instagram: è utilizzato da quasi 9 giovani su 10. La concorrenza di TikTok, su questo target, si fa però sentire: alla piattaforma cinese sono iscritti oltre 8 su 10. Terzo gradino del podio per un social sui generis: YouTube, su cui entra spesso e volentieri oltre 1 su 2.

Negli ultimi tempi sta cambiando in maniera profonda la fruizione dei social media da parte delle nuove generazioni: se solo qualche anno fa era quasi impossibile trovare un adolescente non iscritto a un social e non affetto da sindrome da post compulsivo, oggi non è poi un evento così peregrino. L’abbandono dei social da parte della Generazione Z e, ancor di più, da parte della successiva Generazione Alpha, inizia infatti a essere un fatto misurabile, seppur non ancora mainstream. Mentre è sicuramente diventata comune una fruizione passiva dei contenuti prodotti dagli altri. Insomma, la dimensione ‘mediatica’ delle piattaforme sta crescendo rispetto a quella ‘sociale’ originaria. Che comunque resta importante: è infatti la seconda motivazione d’uso, dietro solo alla finalità di intrattenimento, che oggi sembra essere la principale ragione d’accesso ai social. Senza dimenticare che, ormai, anche questi sono diventati luoghi d’elezione per informarsi e per imparare nuove cose”, commenta così i dati della ricerca Daniele Grassucci, Head of Content and Communication di Skuola.net. 

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