• Programmatic
  • Engage conference
  • Engage Play
01/04/2020
di Francesco Tempesta

Coronavirus e comportamenti in rete: i dati Comscore

Rispetto agli altri Paesi, l’Italia evidenzia i maggiori incrementi nella fruizione delle news generaliste e di carattere economico e finanziario, e un boom di siti e app su dieta e fitness

Lo scenario dell'emergenza sanitaria da Coronavirus evolve di settimana in settimana, e con esso cambiano anche i comportamenti degli europei su internet. Comscore li ha analizzati, evidenziando i principali trend Paese per Paese, con nuovi dati aggiornati. «Crediamo sia molto utile analizzare e confrontare i cambiamenti dei comportamenti online nei maggiori Paesi europei durante l’emergenza Covid. A fronte di molte tendenze comuni si rilevano infatti delle specificità legate al differente contesto socio-demografico e al diverso stadio di sviluppo della crisi con l’Italia - colpita prima e più duramente - che anticipa e amplifica alcuni fenomeni», commenta Fabrizio Angelini, CEO di Sensemakers che rappresenta Comscore in esclusiva in Italia. «Rispetto agli altri Paesi - al 22 marzo - l’Italia evidenzia i maggiori incrementi nella fruizione delle news generaliste e di carattere economico e finanziario mentre è in linea con gli altri sul comparto a maggior tasso di crescita a livello europeo, quello delle news locali - continua il manager -. Molto interessante l’analisi sulle categorie di contenuto che descrivono i cambiamenti dei comportamenti quotidiani dovuti al lockdown: in Germania sono esplose le visite ai siti e alle app di Informazioni sulla salute (+199%); in Spagna (+299%) e Francia (+282%) quelle sui siti e app legati all’istruzione; e c’è solo una categoria nella quale l’Italia vince con distacco: quella dei siti e app che trattano argomenti relativi alla dieta e al fitness (l’ossessione per la forma fisica accompagnata dalle polemiche sui runner di questi giorni sembra confermata anche online)». Ma vediamo nel dettaglio la situazione.

La lettura delle news, tra notizie finanziarie, generaliste e locali

Rispetto alle altre, la categoria Business & Finance ha anticipato i fenomeni di crescita dei consumi: infatti il numero di visite a siti o app del settore Business & Finance in Gran Bretagna, Spagna e Italia è iniziato a aumentare già a Gennaio 2020, quando il coronavirus sembrava ancora circoscritto in Asia. In Francia e in Germania il traffico è iniziato ad aumentare all’inizio di Febbraio 2020. Da questo momento l’incremento delle visite è stato progressivo per tutti i paesi. Rispetto alla settimana dal 30 Dicembre – 5 Gennaio 2020, le visite ai siti o app di Business & Finance durante la settimana 16-22 Marzo hanno registrato un incremento del +21% in Francia, +34% in Germania, +90% in Italia, +47% in Spagna e +39% nel Regno Unito. Rispetto al Business & Finance, l’aumento del traffico verso i siti di News generalisti è esploso successivamente: in Italia, primo Paese europeo colpito dalla pandemia, il traffico è notevolmente aumentato già a partire dalla settimana 17-23 febbraio 2020. Negli altri paesi invece, l’incremento di visite si è soprattutto registrato durante la settimana dal 9 al 15 marzo 2020. Rispetto alla settimana 30 dicembre 2019 - 5 gennaio 2020, le visite ai siti o app di General News nella settimana del 16-22 marzo 2020 sono aumentate del +68% in Francia, +57% in Germania, +125% in Italia, +87% in Spagna e +51% nel Regno Unito. Analogamente alla categoria delle news generaliste, sui siti di News locali l'impatto della pandemia è evidente soprattutto nelle ultime settimane: nella settimana del 17-23 febbraio 2020 in Italia e in quella dal 9 al 15 febbraio 2020 nei restanti Paesi. L'entità della crescita è tuttavia più pronunciata rispetto all'aumento della categoria Business & Finance o del General News: rispetto alla settimana 30 dicembre 2019 - 5 gennaio 2020 le visite ai siti o app di Local News nella settimana del 16-22 marzo 2020 sono aumentate del +125% in Francia, +101% in Germania, +105% in Italia, +158% in Spagna e +45% nel Regno Unito.

Social media e messaggistica

Tra le caratteristiche distintive delle pandemie moderne c'è l'esistenza dei social media in grado di veicolare informazioni tra gli utenti in modo colloquiale. Sorprendentemente, tuttavia, le visite ai siti di social network sono aumentate in modo graduale, registrando una leggera accelerazione nelle settimane del 09-15 marzo 2020 e del 16-22 marzo 2020. Rispetto alla settimana 30 dicembre 2019 - 5 gennaio 2020 il numero di visite ai siti o alle App di social network nella settimana del 16-22 marzo 2020 è aumentato del +12% in Francia, +31% in Italia, +48% in Spagna e +12% nel Regno Unito. In Germania non si registrano sostanziali variazioni. L’impatto del lockdown nei diversi paesi europei è un aspetto saliente quando si analizza il traffico verso i siti o app di messaggistica istantanea: dall’inizio dell’anno il dato è rimasto flat fino alla settimana del 17-23 febbraio compresa. In Italia, le cose sono cambiate durante la settimana del 24 febbraio - 01 marzo 2020, poco prima che fosse dichiarato il lockdown nazionale. Negli altri Paesi, il numero di visite ha registrato un forte incremento nella settimana dal 9 al 15 marzo 2020, quando i governi hanno annunciato le rispettive misure di contenimento. Complessivamente, rispetto alla settimana del 30 dicembre 2019 - 5 gennaio 2020, le visite ai siti o app di messaggistica istantanea nella settimana del 16-22 marzo 2020 sono aumentate del +70% in Francia, +30% in Germania, +90% in Italia, +97% in Spagna e +49% nel Regno Unito.

La gestione del lockdown: si punta su salute e fitness

Il numero di visite ai siti o app di informazioni sulla salute è leggermente cresciuto nel mese di gennaio 2020. Ma il traffico nei vari Paesi è aumentato soprattutto durante la settimana del 24 febbraio - 01 marzo 2020, poiché quello che prima sembrava un rischio remoto si è trasformato in un pericolo imminente. Rispetto alla settimana del 30 dicembre 2019 - 5 gennaio 2020, le visite ai siti o app di informazioni sulla salute nella settimana del 16-22 marzo 2020 sono aumentate del +16% in Francia, +199% in Germania, +56% in Italia, +83 % in Spagna e +66% nel Regno Unito. Con la prospettiva di una forzata "permanenza a casa” per settimane, i consumatori hanno iniziato a riprogettare le loro routine quotidiane. Le visite ai siti di dieta e fitness sono esplose nella settimana del 02-08 marzo 2020 in Italia. Da allora il fenomeno si è esteso anche negli altri Paesi europei: rispetto alla settimana del 30 dicembre 2019 - 5 gennaio 2020, il numero delle visite a siti Web o App di dieta o fitness nella settimana 16-22 marzo 2020 è aumentato del +69% in Francia, +20% in Germania, +133% in Italia, +31% in Spagna e +23% nel Regno Unito. Per le famiglie e i giovani, pochi altri aspetti della vita quotidiana sono stati influenzati dalla pandemia quanto quello dell'istruzione. Con la chiusura delle scuole e delle università, le persone si sono affrettate a capire quale impatto avrebbe avuto il coronavirus sul loro curriculum: come mostra il seguente grafico, il traffico è aumentato in modo più marcato in Spagna e Francia, ma anche in altri Paesi europei. Rispetto alla settimana del 30 dicembre 2019 - 5 gennaio 2020, le visite ai siti o app legati al mondo dell'istruzione nella settimana del 16-22 marzo 2020 sono aumentate del +282% in Francia, +74% in Germania, +124% in Italia, +299 % in Spagna e +87% nel Regno Unito. Difficile obiettare che le giovani famiglie con figli siano tra le più colpite: i genitori devono contemporaneamente destreggiarsi tra lo smart working e la cura ed educazione dei figli durante il periodo di quarantena. Ciò emerge dal seguente grafico: rispetto alla settimana del 30 dicembre 2019 - 5 gennaio 2020, le visite ai siti o alle app relative al mondo Family & Youth nella settimana del 16-22 marzo 2020 sono aumentate del +528% in Francia, +332 % in Germania, +134% in Italia, +520% ​​in Spagna e +209% nel Regno Unito. Tra gli aspetti più interessanti, emerge un incremento del traffico in rete verso le librerie online. Chiaramente i consumatori si stanno preparando per un periodo indeterminato di quarantena: se da un lato abbondano le fonti di intrattenimento digitale (streaming video, videogiochi e così via), dall’altro la pandemia ha dato un impulso ai consumatori per tornare alla lettura. Tale fenomeno è diventato più evidente durante la settimana del 16-22 marzo 2020. Complessivamente, rispetto alla settimana del 30 dicembre 2019 - 5 gennaio 2020, il traffico verso i siti o le app di vendita di libri online nella settimana del 16-22 marzo è aumentato del +23% in Francia, +66% in Germania, +40% in Italia, +66% in Spagna. Ad eccezione del Regno Unito, dove le visite sono diminuite del -8%.

scopri altri contenuti su

ARTICOLI CORRELATI