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02/10/2018
di Caterina Varpi

Shado vince la gara per la campagna web Nastro Rosa Airc 2018

Online per tutto il mese di ottobre, il video realizzato dall'agenzia di H-Farm mette in luce i progressi e i risultati della ricerca scientifica e della cura

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Al via la campagna web Nastro Rosa Airc 2018 con un video ideato e realizzato da Shado, media company di H-Farm, scelta dopo una gara con altre agenzie. Online per tutto il mese di ottobre, storicamente dedicato a livello internazionale alla sensibilizzazione sul tumore al seno, e simboleggiato dal nastro rosa, il video mette in luce i progressi e i risultati della ricerca scientifica e della cura, ottenuti grazie al supporto di milioni di sostenitori. L’idea creativa alla base della comunicazione video è infatti quella di sensibilizzare e informare allo stesso tempo, attraverso immagini di grande impatto emotivo. Il racconto si basa su tre elementi: il grande prato di H-Farm, nel cuore del parco naturale del Sile, più di 50 donne volontarie, di tutte le età, con una t-shirt rosa e un grande nastro rosa, il simbolo della lotta al tumore al seno. Alle donne che hanno partecipato alle riprese sono state poste alcune domande sulla loro conoscenza dei risultati disponibili oggi per la cura del tumore al seno. Le protagoniste si sono spostate su due estremità del prato, formando le percentuali di risposta. Il tutto ripreso dall’alto, con un drone, andando a formare una sorta di human-infographic, fino a comporre tutte insieme un grande Nastro Rosa con un pezzo mancante, per testimoniare che tutti, attraverso una donazione, possiamo contribuire a rendere il tumore al seno sempre più curabile e, idealmente, completare quel nastro. «I media di oggi sono frenetici e frammentati, ma ci sono contenuti capaci di toccare e muovere verso azioni, che proprio grazie alla rete, diventano più importanti. Abbiamo lavorato a questo progetto con l’obiettivo di costruire quel tipo di reazione, con la stessa passione delle persone di Airc e delle magnifiche volontarie che ne sono protagoniste», dice il Ceo e founder di Shado, Davide Bartolucci.

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