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24/07/2018
di Andrea Salvadori

Google batte le stime del mercato: ricavi, utili e pubblicità in forte crescita nel Q2

Dopo la multa da quasi 5 miliardi di dollari inflitta dall'Unione europea, Alphabet vede aumentare del 26% il giro d'affari a quota 32,66 miliardi di dollari. I click sugli annunci su del 15% nei tre mesi e del 58% su base annua

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Ancora una volta Alphabet, la holding cui fa capo Google, batte le stime degli analisti sia sul fronte dei ricavi sia degli utili. Tanto che negli scambi del dopo mercato, il titolo è arrivato a guadagnare a Wall Street fino al 6% prima di chiudere a +3,6 per cento, raggiungendo il record storico di 1.267 dollari. Dopo la multa da quasi 5 miliardi di dollari arrivata dall'Unione europea, la società californiana ha ottenuto nel secondo trimestre dell’anno utili per 7,87 miliardi di dollari contro i 6,868 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso, passando da un risultato di 8,90 a 11,75 dollari per azione. Il mercato si aspettava invece 9,59 dollari. Se si considera il valore della multa comminata da Bruxelles per l'abuso di posizione dominante sul sistema operativo Android, decisione a cui Google farà ricorso, gli utili netti scendono a 4,54 dollari per azione. I ricavi di Alphabet crescono quindi del 26% a quota 32,66 miliardi di dollari, contro i 26 miliardi del secondo trimestre del 2017 e i 32,17 miliardi prospettati dagli analisti. Analizzando nel dettaglio il bilancio, le attività di Google hanno generato ricavi per 32,5 miliardi, in forte aumento rispetto ai 25,9 miliardi del secondo trimestre del 2017. La pubblicità ha portato nelle casse della società oltre 28 miliardi, in aumento del 23,9% rispetto ai 22,7 miliardi dell’anno precedente. I costi del traffico pagati ai partner di distribuzione sono passati dai 5,09 miliardi del secondo trimestre 2017, il 22% del business pubblicitario, a 6,4 miliardi di dollari, il 23% dei ricavi advertising. Se si escludono queste spese, le entate pubblicitarie sono state dunque pari a 22,39 miliardi, in rialzo del 24%. Aumentano i click sulle pubblicità pianificate sulle property di Google, del 15% nel trimestre e del 58% su base annua. Diminuisce invece il cost-per-click, del 10% nel trimestre e del 22% anno su anno. La voce "Google other revenues”, che comprende le attività cloud, il Play Store e la unit dedicata alla smart home Nest, ha visto aumentare i ricavi del 36,5% a quota 4,4 miliardi di dollari, mentre le perdite della divisione “Other bets”, cui fano capo nuovi progetto di investimento (come Wayimo nei veicoli autonomi, Google Fiber nelle reti di fibre ottiche e Verily nelle life sciences) sono passate da 633 a 732 milioni di dollari.

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