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20/07/2022
di Francesco Leone

Netflix, il lancio dell'offerta pubblicitaria è previsto per l’inizio del 2023: tutte le novità

Dalle perdite di abbonati al lancio di un nuovo pacchetto dedicato agli inserzionisti: l’azienda statunitense verso una rivoluzione dell’abbonamento

Netflix, prevista nuova offerta pubblicitaria per l’inizio del 2023.jpg

Netflix fornisce nuovi dettagli sul piano di crescita dei ricavi presentato durante la call sugli utili registrati nel secondo trimestre del 2022. Tra gli obiettivi l'avvicinamento agli inserzionisti e il giro di vite sulla condivisione dei login tra gli utenti paganti e quelli “pirata”.
 
Nella call con gli investitori Greg Peters, Chief operating officer di Netflix, ha rivelato l'intenzione di lanciare la nuova offerta pubblicitaria all'inizio del 2023, parlando di un esordio nei "mercati pubblicitari maturi" prima di un lancio più ampio. 

Le novità sull'offertà pubblicitaria

Peters ha sottolineato che il pacchetto pubblicitario si evolverà nell'arco dei prossimi anni, ma si è detto "ottimista" sul fatto che Netflix possa offrire un'esperienza "fondamentalmente diversa dall'esperienza pubblicitaria lineare". 
 
"Pensiamo di avere la possibilità concreta di sfruttare, in modo iterativo, il nostro dna di innovazione e le caratteristiche di indirizzabilità e misurabilità per offrire un'esperienza incredibile ai consumatori, ma anche ai marchi e agli inserzionisti", ha dichiarato il COO agli investitori. I marchi e le holding hanno mostrato "molto entusiasmo" per l'opportunità nelle prime discussioni, riferisce Peters. 
 
Secondo le previsioni del board, il business degli annunci pubblicitari su Netflix genererà ricavi “uguali o maggiori” rispetto a quelli registrati dal suo classico livello di abbonamento. "Anche se ci vorrà un po' di tempo per far crescere la nostra base di membri per l’offerta pubblicitaria, nel lungo periodo pensiamo che la quest’ultima possa consentire un aumento sostanziale degli abbonamenti (grazie a prezzi più bassi ndr.) e una crescita dei profitti (grazie alle entrate pubblicitarie ndr.)", ha dichiarato la società statunitense in una lettera agli azionisti. 
 
Peters, inoltre, non ha escluso l'introduzione di più livelli di abbonamento supportati dalla pubblicità. Netflix sta attualmente negoziando accordi di licenza con gli studios di contenuti per consentire la visualizzazione di annunci pubblicitari in relazione al suo catalogo di film e serie TV. 

Perché Netflix ha scelto Microsoft 

Il COO di Netflix ha poi smentito i suggerimenti secondo cui l’azienda avrebbe scelto Microsoft per consentire un più ampio allineamento tra le due società nei settori del cloud e dei giochi. "Abbiamo scelto Microsoft perché pensiamo che sarà un ottimo partner per gli annunci", ha detto Peters. "Cercheremo le opportunità che si presenteranno con Microsoft, ma alla fine si è trattato di un grande accordo di partnership pubblicitaria". Peters non si è espresso sui termini specifici dell'accordo o su quale sia l'accordo di condivisione dei ricavi. 


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Il trend sugli abbonamenti

Dato in negativo, invece, quello sulla perdita di iscritti al servizio: in Q2 sono stati 970.000 gli abbonati persi. Sebbene si tratti solo della metà delle perdite previste, è comunque quasi cinque volte superiore al calo di abbonati registrato da Netflix nel primo trimestre, a dimostrazione del fatto che il declino sta peggiorando. 
 
Netflix prevede di invertire il calo degli abbonati nel terzo trimestre, prevedendo 1 milione di nuove iscrizioni. I ricavi del secondo trimestre sono cresciuti del 9% su base annua, raggiungendo i 7,9 miliardi di dollari, ma continuano a rappresentare un netto rallentamento rispetto al secondo trimestre del 2021, quando Netflix era cresciuta del 19%. 

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