Smart speaker: i comandi vocali conquisteranno gli utenti?

Il 2019 sarà probabilmente un anno di successo per gli smart speaker con una crescita importante delle vendite. Ma quali sono le prospettive a lungo termine? Ecco le previsioni di Deloitte

di Andrea Di Domenico
17 dicembre 2018
smart speaker

Smart speaker, è boom: secondo le previsioni di Deloitte, gli “altoparlanti intelligenti” – con connessione internet e assistenti digitali integrati – installati in tutto il mondo potrebbero superare quota 250 milioni già nel 2019, diventando la categoria di dispositivi connessi in più rapida crescita in tutto il mondo.

Nel dettaglio, secondo la società di consulenza il settore degli smart speaker varrà 7 miliardi di dollari solo nel 2019, anno in cui saranno venduti 164 milioni di dispositivi, ad un prezzo medio di 43 dollari. Per la fine del 2018 si prevede che verranno vendute di 98 milioni di unità a una media di 44 dollari ciascuna, per un fatturato totale dell’industria di 4,3 miliardi di dollari. Questo tasso di crescita del 63% renderebbe gli smart speaker la categoria di dispositivi connessi in più rapida crescita in tutto il mondo nel 2019 e porterà ad avere oltre 250 milioni di unità installate entro la fine dell’anno. Le prestazioni di vendita nel 2019, anche se elevate, rappresenteranno tuttavia una decelerazione rispetto al 2018: nel secondo trimestre del 2018, infatti, le vendite di altoparlanti intelligenti sono aumentate del 187% su base annua.

La principale opportunità di crescita per gli smart speaker è costituita dall’espansione in paesi non di lingua inglese. Secondo la ricerca di Deloitte, lo smart speaker è stato il dispositivo con il più alto tasso di crescita year on year già verso la metà del 2018 in sei dei sette mercati in cui erano disponibili (Cina urbana, Stati Uniti, Giappone, Regno Unito, Canada e Australia, con solo la Germania in ritardo). La localizzazione dei device è sicuramente capital e time consuming ma non si tratta di ostacoli insormontabili e la dimensione dei nuovi mercati offre un ampio incentivo per i produttori di smart speaker.

La domanda potenziale di smart speaker potrebbe tradursi in miliardi di unità, forse addirittura superiore a quella degli smartphone poiché questi device hanno il vantaggio di poter essere installati in ogni stanza di case, alberghi, in ogni ufficio, in ogni aula scolastica o in ogni letto di un ospedale. Alcune grandi catene di alberghi hanno già pianificato l’adozione di smart speaker, ma ci sono numerose attività che potrebbero beneficiarne, ad esempio nei ristoranti, laboratori chimici, fabbriche e gli ospedali.

La grande domanda, a questo punto, è: quanto gli utenti useranno davvero questi dispositivi? Questa l’opinione di Andrea Laurenza, partner Deloitte e responsabile italiano del settore TMT: “Le vendite di smart speaker dovrebbero aumentare notevolmente nel 2019 e probabilmente anche nel 2020. Affinché il mercato continui a crescere, tuttavia, bisogna puntare su applicazioni che vadano oltre il semplice uso per la musica o per controllare le previsioni del tempo. La più grande barriera da superare sarà convincere gli user dell’utilità dei comandi vocali e del riconoscimento vocale, poiché sono tradizionalmente restii all’utilizzo di queste funzionalità su device quali lo smartphone. La chiave del successo sarà anche proporre usi ed applicazioni differenti da quelli attualmente disponibili. Gli smart speaker devono diventare più utili più spesso, per questo motivo la creazione di nuove applicazioni e una migliore accuratezza dei risultati saranno probabilmente la chiave per la crescita del mercato”.

Ad ogni modo, gli smart speaker sono uno dei grandi trend tecnologici individuati da Deloitte nel suo rapporto “TMT Predictions 2019”, insieme ad altri fenomeni emergenti come 5G, esports, intelligenza artificiale.

Il 2019, sottolinea la consulting firm, sarà l’anno di lancio del 5G: almeno 25 operatori a livello mondiale avvieranno il servizio e verranno venduti circa 1 milione di telefoni con rete 5G. I volumi di vendita saranno elevati ma le previsioni sull’adozione del 5G sono conservative: nel 2025 solo il 14% delle connessioni a livello globale sarà 5G.

Il prossimo anno poi le aziende spingeranno sull’acceleratore dell’intelligenza artificiale (AI). Un esempio è Einstein di Salesforce che da quest’anno fornisce oltre 1 miliardo di previsioni al giorno ai propri clienti.

Deloitte prevede che nel 2019 il 60% dei nordamericani tra i 18 e i 34 anni che guarda sport in TV scommetterà sui pronostici degli eventi trasmessi. I ricavi del mercato globale degli eSports raggiungeranno il miliardo di dollari, spinti dalla pubblicità, dai diritti di trasmissione e dall’espansione della lega.

Deloitte prevede infine che nel 2019 – e per numerosi anni a venire – la Cina possiederà le reti di telecomunicazione migliori al mondo. Saranno 600 milioni le persone che in Cina effettueranno pagamenti mobile, circa 550 milioni effettueranno con i loro smartphone acquisti online e circa 200 milioni utilizzeranno i servizi di bike sharing.

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