Sator: al via Tinaba, l’app di pagamenti digitali che guarda ai giovani. ScuolaZoo partner del lancio

Trasferimenti di denaro gratuiti, ma anche innovative funzionalità “social” e sociali connotano il progetto “fintech” promosso dal fondo creato da Matteo Arpe. In definizione le strategie di comunicazione

di Simone Freddi
12 luglio 2016
Tinaba-app-sator

Dopo due anni e mezzo di lavoro e 30 milioni di investimento è tutto pronto: Sator può finalmente lanciare Tinaba, il suo servizio di pagamento digitale che consente il trasferimento di somme di denaro, in tempo reale e con disponibilità immediata sul conto di un parente, un amico o un negoziante.

La funzionalità della piattaforma, ha spiegato oggi a Milano il fondatore della Sator Matteo Arpe, non si esauriscono, in effetti, in un “semplice” sistema di pagamento elettronico: con l’obiettivo rispondere le abitudini di consumo e di risparmio delle famiglie e dei giovani, Tinaba – acronimo di “This Is Not A BAnk” presenta una serie di funzionalità innovative che la rendono unica nel panorama internazionali del fintech.

Tra queste, l‘assenza di costi di transazione, la possibilità di pagare non alla cassa ma dove si trova l’utente, una serie di funzionalità “social” e una piattaforma integrata di Crm che offre, per esempio, all’esercente la possibilità di “suggerire” al cliente prodotti simili da quello acquistato da mettere nel carrello.

In pratica, Tinaba consente di pagare il ristorante o il caffè al bar e persino di dividere il conto tra gli amici o di fare una colletta per un regalo o per attività di beneficenza. Il tutto a costo zero sia per l’utente sia per gli esercenti, come a costo zero è la app che deve essere scaricata sul proprio smartphone.

Per adesso Tinaba è in fase di test, con il sistema utilizzato da circa 500 persone e da una selezione di dettaglianti in zona San Babila a Milano. L’app al momento è disponibile a invito sugli Apple Store e Google Play, ma a partire dal prossimo ottobre sarà disponibile a tutti. «Il proposito – ha spiegato Arpe – è quello di consolidare la realtà in Italia entro la primavera del prossimo anno, per poi crescere all’estero a partire da marzo 2017. Stiamo inoltre trattando anche accordi con alcune catene, oltre che su singoli negozi».

Tinaba – il cui capitale è attualmente detenuto da Sator Private Equity Fund – è stata ideata per operare in connessione con un istituto bancario. In Italia c’è un accordo in esclusiva con Banca Profilo, mentre l’espansione internazionale avverrà stipulando alleanze con altri istituti. Tinaba riserverà a Banca Profilo e a tutte le banche partner la facoltà di sottoscrivere una quota del proprio capitale indicativamente pari al 5%.

L’ecosistema digitale su cui poggia Tinaba è basati interamente su una tecnologia italiana proprietaria.

Le sue caratteristiche, che in un certo senso fondono quelle dell’e-payement con il social network, rendono Tinaba un’applicazione particolarmente adatta per le famiglie e i giovani, ai cui il progetto si rivolge è in prima battuta. Tanto che ScuolaZoo, la principali community studentesca con il 95% di reach sugli studenti italiani, è partner del lancio, nell’ambito di un piano di comunicazione per il resto ancora in definizione.

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