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17/02/2020

Ecco Gamindo, la piattaforma che permette di donare giocando ai videogiochi

I giochi contenuti nella piattaforma sono anche un'opportunità per le aziende, che con i loro investimenti pubblicitari conferiscono valore economico alla valuta in-app trasferibile alle organizzazioni no-profit

Da sinistra, Nicolò Santin e Matteo Albrizio

Da sinistra, Nicolò Santin e Matteo Albrizio

Nasce Gamindo, la prima piattaforma che permette alle persone di donare in beneficenza senza spendere soldi giocando ai videogiochi. Sviluppata da un team di ragazzi tutti under 30, è un'applicazione contenente vari videogiochi che permettono di accumulare alla fine di ogni partita delle gemme, che hanno un valore economico e possono essere donate in beneficenza agli enti non profit presenti nella piattaforma. Il valore delle gemme deriva dagli investimenti pubblicitari effettuati dalle aziende che si promuovono all’interno dei giochi di Gamindo. L’idea di Gamindo nasce dalla tesi di laurea in Economia di Nicolò Santin che, convince Matteo Albrizio a dimettersi dal suo lavoro e a fondare insieme la società. I due iniziano quindi a ottenere numerosi riconoscimenti: il Premio Nazionale Innovazione in Senato Italiano, il Seal of Excellence della Commissione Europea, fino ad andare in Silicon Valley, dove la app viene accelerato tre mesi in Plug and Play. Oggi il team, composto da otto ragazzi sparsi in tutta Italia (da Milano a Napoli, passando per Treviso e Roma), annuncia l’uscita ufficiale della piattaforma, la cui missione è permettere alle persone di donare senza spendere divertendosi. L’obiettivo, quindi, secondo quanto dichiara la società, è rivoluzionare completamente il mondo delle donazioni. Da sinistra, Nicolò Santin e Matteo Albrizio Gamindo contiene oggi già una decina di giochi sponsorizzati da altrettante aziende e consente già di donare le proprie gemme accumulate a diversi enti senza scopo di lucro, tra cui l’Ospedale dei Bambini Buzzi di Milano ed Emergency. “Come dimostra la straordinaria movimentazione scatenata da Greta Thunberg - sottolinea Nicolò Santin, CEO e fondatore di Gamindo – il tema della sostenibilità è diventato centrale nella nostra società, soprattutto tra i più giovani. Al tempo stesso stiamo assistendo ad una crescita esponenziale del mercato del gaming (più grande di quello del cinema e della musica messi insieme!), con fenomeni come Fortnite o Candy Crash e con oltre 2,3 miliardi di videogiocatori nel mondo. Proprio per questo nasce Gamindo. Se fino a ieri giocare ai videogiochi era un semplice passatempo, da oggi potrà avere un impatto positivo sulla società e il binomio videogiochi-donazioni appare oggi naturale”.

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