MWC: Da Huawei Talkband a Samsung Gear 2. Quando l’hi-tech è da polso

Quest’anno l’emergente segmento delle Wearable technologies è sotto i riflettori e spesso “ruba la scena” a smartphone e tablet

di Lorenzo Mosciatti
24 febbraio 2014
Huawei Talkband
Huawei Talkband

Quello delle wearable techologies è uno dei settori più caldi dell’Hi-tech, e al Mobile World Congress quest’anno accessori smart di ogni genere tentano di rubare la scena a smartphone e tablet, spesso riuscendoci.

Anche perché si tratta di un segmento giovane, ed è relativamente più semplice per le aziende creare l’effetto “wow”. Già in questo primo scorcio dell’evento, ci sono state diverse sorprese. La prima la si deve a Huawei nel campo degli activity tracker, ovvero di quei braccialetti che misurano parametri quali passi percorsi o ore di sonno. L’azienda cinese, in fortissima crescita, a Barcellona ha infatti presentato a sorpresa Talkband B1.

Si tratta di un braccialetto di plastica morbida con display da 1.4 pollici Oled. Le prestazioni sono grossomodo quelle della concorrenza (Jawbone Up, Fitbit, Nike Fuelband, etc), ma con una novità. Grazie a un dispositivo integrato, può trasformarsi in un auricolare Bluetooth, consentendoci di parlare senza tirare fuori dalla tasca il telefonino. Talkband, che è anche resistente all’acqua, arriverà nei prossimi mesi a 99 euro.

Sempre in tema di accessori hi-tech da polso, precisamente di smartwatch, Samsung invece ci riprova con Gear, dopo il sostanziale flop della prima versione, presenta a settembre all’IFA di Berlino.

L’azienda coreana non si è lasciata scoraggiare e, passati nemmeno 6 mesi, a Barcellona ha annunciato l’arrivo a primavera di una seconda versione, annunciata in due modelli differenti: Gear 2 e Gear 2 Neo.

Samsung Gear 2

Anche se il display è lo stesso (un touchscreen AMOLED da 1,63″ con risoluzione 320 x 320), rispetto alla prima versione, l’estetica appare più curata e la fotocamera, sempre da 2 Mpixel, non è più sul cinturino, ma è integrata nel telaio del Gear 2, mentre è completamente assente nel Gear 2 Neo, che sarà in compenso più leggero e sottile.

Ma la notizia forse più importante è nel sistema operativo, che non è più Android, ma la piattaforma open source Tizen. Una mossa che può essere letta come la conferma della volontà da parte della multinazionale coreana di rendersi progressivamente più indipendente da Android.

I Gear 2 arriveranno sul mercato ad aprile, ad un prezzo non ancora specificato. E’ possibile che a breve ne sapremo di più, grazie all’attesissima conferenza stampa Samsung prevista a Barcellona stasera alle 19:00, in cui il piatto forte è però il nuovo Galaxy S5, di cui da qualche giorno è spuntato un teaser.

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