Matteo Renzi a Digital Venice: «Investimenti in infrastrutture digitali fuori dal Patto di Stabilità»

La tecnologia come motore economico al centro dell’intervento al meeting del Premier italiano, che annuncia un nuovo vertice europeo sull’ICT organizzato dall’Italia a ottobre

di Lorenzo Mosciatti
08 luglio 2014
Neelie Kroes Matteo Renzi Digital Venice

«Ogni singolo euro investito in infrastutture digitali va escluso dal Patto di stabilità Ue». Lo ha detto Matteo Renzi a Digital Venice, il summit sui temi dell’Information and Communication Technology che apre il semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea.

Un evento non a caso dedicato alle sfide del digitale, da sempre cavallo di battaglia del Presidente del Consiglio, che ha ribadito anche in questa occasione che «l’innovazione tecnologica può salvare l’Italia», sottolineando come «Le reti digitali sono uno strumento di apertura a tutti livelli che possono essere lo strumento per la crescita economica».

La giornata di oggi a Digital Venice è stata caratterizzata da una scenografica tavola rotonda “plenaria”, organizzata all’Arsenale, cui hanno partecipato tutti gli ospiti del meeting, oltre 300 personaggi di spicco dell’industria digitale globale, fra cui gli amministratori delegati di tutte le maggiori Telco europee (Deutsche Telekom, France Telecom, Telecom Italia, Telefonica, Vodafone), i responsabili delle policy europee di Google e Facebook, i rappresentanti europei di molte grandi multinazionali Ict come Microsoft, Ibm, Cisco, oltre ai presidenti per l’Europa dei colossi asiatici Huawei e Samsung.

sotto, il video integrale dell’intervento di Matteo Renzi

Di Matteo Renzi e Neelie Kroes gli interventi più attesi. Il premier italiano e il commissario Ue per l’agenda digitale firmeranno in questa sede la cosiddetta “Carta di Venezia”, documento che fissa i punti attorno cui costruire la politica digitale europea che caratterizzerà il semestre di presidenza italiana appena iniziato, e che probabilmente verranno affrontati dopo l’estate nel corso di un nuovo «vertice strategico» sull’ICT, organizzato a ottobre sempre dal nostro Paese nell’ambito della presidenza Italiana dell’UE e annunciato oggi da Renzi all’Arsenale.

Accanto alla deducibilità degli investimenti in digitale dai conteggi per il Patto di Stabilità, altre due sono le priorità in chiave europea su cui Renzi si è soffermato nel suo intervento. La nascita di un “single market” digitale e la creazione di un’unica Authority per la gestione del mercato delle comunicazioni europee.

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