Internet, la fotografia dell’UE: l’Italia rincorre su banda larga e skill digitali

Secondo la Commissione Europea, la banda larga copre ormai il 99% delle case italiane. Ma il gap con l’UE si fa sensibile per le reti ultraveloci e per il loro utilizzo. Un italiano su 3 non ha mai usato il web

di Lorenzo Mosciatti
28 maggio 2014
banda_larga-Generica

L’avanzata della banda larga prosegue anche in Italia, tanto che la copertura attualmente riguarda la quasi totalità delle abitazioni. Ma le persone che la utilizzano restano poche, o comunque inferiori alla media UE. Un gap che si fa più sensibile se si passa alle reti ultraveloci. Questa la situazione illustrata dall’edizione 2014 del Digital Scoreboard della Commissione europea, dove per l’Italia si delinea una posizione di retroguardia.

Secondo i dati, di fine 2013, la banda larga fissa copre il 99% delle case in Italia (97 % nell’UE), l’88% nelle zone rurali. Ma solo il 21% delle abitazioni ha a disposizione una connessione NGA in grado di fornire almeno 30 Mbps in download, contro il 68% dell’UE a 28.

Il 55% delle famiglie italiane ha un abbonamento a banda larga. Una percentuale sensibilmetne inferiore alla media europea (76%), ma di 13 punti più alta rispetto alla fine del 2012 .

Il gap con l’Europa si fa abissale sull’effettivo utilizzo di banda di ultima generazione. La quota di abbonamenti a servizi internet ad alta velocità (almeno 30 Mbps) è infatti irrisoria rispetto alla media UE (1% rispetto al 21 % nella UE), mentre i servizi ultra-veloci (sopra i 100 Mbps) risultano addirittura inesistenti.

Sul fronte mobile, le reti di quarta generazione (LTE) sono disponibili per il 39% della popolazione (rispetto al 10 % nel 2012). Almeno in questo caso, il tasso di utenti passato alle connessioni 4G è superiore alla media UE (66% vs 62&)

Come nel caso del cane che si morde la coda, l’arretratezza della rete italiana fa il paio con lo scarso utilizzo di internet, così come con le competenze digitali dei nostri connazionali, che risultano inadeguate.

Nel primo caso, il rapporto della Commisione Ue indica che solo il 56% degli utenti internet italiani naviga almeno una volta a settimana, ben al di sotto del 72% di media Ue. Anche gli utenti frequenti sono di meno: il 54% naviga ogni giorno a fronte di una media Ue del 62 per cento. Sul fronte delle competenze digitali, secondo la Commissione Ue il 60% degli italiani ha scarsi o nulli “skills” rispetto a un 47% europeo. Non stupisce più di tanto se si pensa che un italiano su 3 (il 34%) non ha mai utilizzato internet.

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