Google potenzierà l’ad blocker nella prossima versione di Chrome

La prossima versione del browser, la numero 71, bloccherà ogni forma di pubblicità per i siti che ospitano annunci creati per confondere e ingannare volontariamente gli utenti

di Caterina Varpi
07 novembre 2018
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A febbraio Google ha iniziato a “filtrare” le pubblicità su Chrome con l’introduzione di un ad blocker nel browser (qui l’articolo). Con una nota ufficiale, BigG annuncia che con la prossima versione di Chrome, la 71, che sarà rilasciata nel mese di dicembre, le misure volte a combattere le pubblicità invasive saranno rafforzate. Le funzionalità introdotte a inizio anno, infatti, non sono state sufficienti e “più di metà di queste esperienze aggressive non vengono bloccate dal nostro attuale set di protezioni” ha spiegato Vivek Sekhar, Product Manager, nel blog post. Gli utenti avranno sempre la possibilità di rimuovere il filtro anti pubblicità dalle impostazioni del browser.

Le novità che saranno introdotte saranno dirette soprattutto contro quei siti che ospitano annunci pubblicitari creati per confondere e ingannare volontariamente gli utenti affinché compiano azioni sul web.

Chrome 71 rimuoverà tutte le pubblicità sui siti con queste inserzioni aggressive. I proprietari di queste piattaforme avranno trenta giorni dalle segnalazioni per “correggere o rimuovere” le pubblicità incriminate. Le segnalazioni saranno visibili dalla Google Search Console del sito. Ai webmaster viene messo a disposizione uno strumento di analisi per capire se sui siti da loro gestiti c’è la necessità di intervenire.

In particolare Google punterà a rimuovere queste tipologie di inserzioni: i messaggi fasulli, come annunci, notifiche, finte conversazioni di chat che compaiono sullo schermo, le aree di click impreviste, come sfondi trasparenti o zone non visibili della pagina che con un click conducono a un annuncio o a un altro sito, eventuali comportamenti fuorvianti degli elementi della pagina che conducono a un annuncio, il phishing con la raccolta di informazioni personali tramite pratiche malevole, il reindirizzamento automatico grazie a elementi che indirizzano le persone verso altre pagine senza alcuna interazione, elementi dall’aspetto simile a quello del puntatore che inducono chi naviga a un’interazione fittizia, malware o software indesiderati.

Con Chrome 71, Google ha intenzione, quindi, di proseguire nella sua lotta alle pubblicità intrusive.

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