Google e Unioncamere ancora insieme per la digitalizzazione delle Pmi italiane: stanziate oltre 100 borse di studio

Saranno finalizzate alla formazione di laureandi o neolaureati in grado di facilitare la svolta digitale delle imprese di oltre 50 aree del nostro Paese. Il progetto gode del patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico

di Roberta Simeoni
28 aprile 2014
Made in Italy - Google - Unioncamere

Prosegue l’impegno di Google e Unioncamere nella digitalizzazione delle aziende italiane con l’assegnazione di 104 borse di studio a giovani che per 6 mesi opereranno all’interno di 52 Camere di Commercio con il compito di affiancare le piccole e medie imprese nel percorso verso la digitalizzazione.

L’iniziativa, che è parte del progetto di Google e Unioncamere “Made in Italy: Eccellenze in Digitale”, ha il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e si inserisce all’interno della campagna e-Skills for jobs della Commissione Europea. Il progetto prevede la formazione di laureandi o neolaureati in grado di favorire la digitalizzazione delle Pmi di oltre 50 aree in cui sono stati individuati prodotti di eccellenza del Made in Italy.

I giovani selezionati riceveranno una borsa di studio di 6.000 euro e, dopo un percorso formativo realizzato da Google e Unioncamere, anche in collaborazione con l’Agenzia Ice, aiuteranno le imprese dei territori a sfruttare le opportunità offerte dal web per far conoscere, nel mercato interno e a livello internazionale, le eccellenze del Made in Italy.

«Dopo l’esperienza pilota realizzata nel 2013, decolla oggi una nuova e più articolata iniziativa che coinvolgerà i territori a maggior presenza di produzioni di punta del nostro made in Italy», ha dichiarato Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere, che prosegue: «Già il progetto Distretti sul web dello scorso anno ci ha rivelato che quando si mette in moto la creatività, la voglia di fare innovazione e la capacità di rimboccarsi le maniche si possono dare risposte concrete sia ai nostri ragazzi, sia alle nostre imprese, tante delle quali hanno una vera e propria “sete” di strumenti che siano in grado di renderle più competitive. E’ tempo di lanciare il cuore oltre la crisi, immaginando – è questo l’obiettivo concreto che ci poniamo – di portare sul web tutte le eccellenze che fanno grande ed unico il made in Italy».

«Siamo convinti che il digitale possa giocare un ruolo fondamentale nella crescita economica del nostro Paese promuovendo, tra le altre cose, le eccellenze dall’artigianato e dall’agroalimentare Made in Italy sui mercati internazionali», fa eco Fabio Vaccarono, country managing director di Google in Italia. «Le cento borse di studio annunciate oggi – continua il manager – rappresentano un importante tassello di questo progetto che, grazie alle competenze dei giovani digitalizzatori, aiuterà le piccole e medie imprese italiane a essere più competitive cogliendo le opportunità offerte dal web. Il progetto pilota sviluppato lo scorso anno ha dimostrato che le aziende che si aprono al digitale riescono a far cresce il proprio business e a far conoscere l’eccellenza italiana nel mondo. Google è un alleato fondamentale delle imprese del Made in Italy per vincere nell’economia digitale».

«L’iniziativa è eccezionalmente coerente con gli obiettivi che ci siamo dati e gli strumenti che abbiamo messo in campo per aumentare il grado di internazionalizzazione del nostro sistema imprenditoriale – ha dichiarato Carlo Calenda, viceministro dello Sviluppo economico -. Vogliamo aumentare di oltre 20mila unità il numero delle PMI stabilmente esportatrici e agire su competenze digitali e potenzialità del canale e-commerce: significa aggredire una delle aree in cui le nostre imprese si mostrano in ritardo rispetto ai concorrenti internazionali. Scontiamo un gap dimensionale: aggiornare le conoscenze delle piccole imprese è proprio quello che stiamo facendo con il roadshow promosso dal Ministero (a cui partecipa attivamente lo stesso sistema delle Camere di Commercio), per rendere consapevoli le PMI che i mercati offrono enormi possibilità di crescita e che le aziende possono contare su strumenti di supporto pubblico ai processi di internazionalizzazione».

Le oltre 100 borse di studio messe a disposizione oggi sono la prosecuzione di un progetto pilota sviluppato nel 2013 da Google e Unioncamere che ha coinvolto 20 giovani digitalizzatori e ha permesso di raggiungere importanti obiettivi: 8.500 le imprese contattate in 6 mesi, 2.400 quelle direttamente coinvolte in seminari, workshop, attività “door-to-door”, il 20% delle quali assistite dai 20 giovani nei percorsi di digitalizzazione con servizi personalizzati. Significativi anche i risultati ottenuti dalle aziende che hanno preso parte al progetto, alcune delle storie sono disponibili su www.eccellenzeindigitale.it.

Non è tutto: dei 20 giovani selezionati, 12 hanno già trovato un posto di lavoro adeguato al proprio profilo e, in alcuni casi, di respiro internazionale, oppure hanno scelto di dar vita a una start-up innovativa. Mentre gli altri otto giovani stanno vagliando delle opportunità all’interno dei distretti in cui hanno operato, o progettando di avviare delle attività nell’ambito del web marketing.

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