Google Cloud Next, ecco le novità per le aziende

Google aggiorna le piattaforme con nuovi servizi e suite. Debutto per Cloud Services Platform e Contact Center AI

di Caterina Varpi
25 luglio 2018
Google-hq

Diverse le novità che sono presentate durante la terza edizione del Google Cloud Next e che vedono al centro l’intelligenza artificiale come uno strumento in grado di semplificare il lavoro in azienda.

L’Ai per le aziende

Vengono annunciati innanzitutto diversi aggiornamenti di Cloud AutoML, che consente a chiunque di estendere i modelli del machine learning per soddisfare le esigenze specifiche della propria attività, senza richiedere conoscenze specializzate di machine learning o coding, riporta il comunicato stampa. AutoML Vision estende Cloud Vision API per riconoscere categorie di immagini completamente nuove. Affinata l’esperienza con gli utenti in alpha, viene rilasciata la versione pubblica in beta. Sono disponibili anche due nuovi servizi, AutoML Natural Language che aiuta a prevedere automaticamente categorie di testo personalizzate specifiche per l’ambito desiderato dai clienti, e AutoML Translation con cui è possibile addestrare il proprio modello personalizzato di traduzione.

Tra i clienti che hanno provato questi servizi, Hearst, Nikkei e Keller Williams Realty.

L’anno scorso sono stati presentati i Cloud TPU, processori progettati ex-novo per accelerare le attività di machine learning, che ora arrivano alla terza generazione, disponibile in alpha. Inoltre, sono stati introdotti diversi aggiornamenti per le API di machine learning. Ora Cloud Vision API riconosce la scrittura manuale, supporta nuove estensioni di file (Pdf e Tiff) e la ricerca per prodotto, e riesce a identificare la posizione di un oggetto all’interno di un’immagine.

Nuove funzionalità per Cloud Text-to-Speech, come l’accesso multilingua a voci generate dalla tecnologia WaveNet di DeepMind e la capacità di ottimizzare in base al tipo di amplificazione usata per la diffusione dell’audio. Inoltre, Cloud Speech-to-Text include la possibilità di identificare la lingua parlata e i diversi interlocutori coinvolti nella conversazione, con valori di attendibilità per le singole parole e il riconoscimento multicanale.

Google inoltre sta lavorando al perfezionamento dell’esperienza del contact center. In questo senso, viene potenziata Dialogflow Enterprise Edition, la suite di sviluppo per la creazione di agenti conversazionali. Dialogflow offre già il riconoscimento vocale tramite Cloud Speech-to-Text, cui sono state aggiunte nuove funzionalità quali text-to-speech mediante WaveNet di DeepMind e Dialogflow Phone Gateway per l’integrazione telefonica. Viene presentata anche la soluzione Contact Center AI, che include Dialogflow Enterprise Edition e altre risorse utili ai contact center.

La Cloud Services Platform

Il Google Cloud Next vede anche il lancio della Cloud Services Platform, suite integrata di servizi cloud che permette di aumentare velocità e affidabilità, migliorare la sicurezza e la governance e offrire una compatibilità universale su Google Cloud Platform e soluzioni on-premise, spiega la nota stampa. Si tratta di una managed software platform che automatizza ambienti ibridi e multi-cloud per sviluppo agile, automazione dei servizi, service management/governance e accelerazione SaaS su tutto l’ecosistema dei partner Google.

Le novità di G Suite

Per quanto riguarda G Suite, la famiglia di app per la collaborazione e la produttività aziendale che include Gmail, Calendario, Drive, Hangout, Documenti, Fogli e Slide, sono diversi gli annunci fatti alla conferenza.

Verrà introdotto, innanzitutto, uno strumento d’indagine per il centro sicurezza, che permette per esempio a un admin di identificare se ci sono utenti colpiti da un virus, controllare se qualcosa è stato condiviso esternamente, rimuovere l’accesso a un file di Drive o cancellare email sospette. Con le Data regions, invece, G Suite permetterà ai clienti di scegliere dove vogliono custodire i dati per alcune app: distribuiti a livello globale, negli Stati Uniti oppure in Europa. Su Hangouts Chat viene introdotto Smart Reply per rispondere più velocemente e con un breve testo ai messaggi mentre in Gmail arriva Smart Compose per abilitare funzioni di auto-completamento.

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