Google Chrome bloccherà gli annunci in Flash dal 1 settembre

L’utente potrà modificare l’impostazione predefinita a propria discrezione. AdWords ha messo a disposizione pagine di supporto per identificare gli spot che usano Flash e convertirli in HTML 5, garantendo così la compatibilità con il browser

di Caterina Varpi
31 agosto 2015
Flash-Firefox-chrome

Come annunciato a giugno, Google bloccherà, a partire dal 1 settembre, alcuni contenuti pubblicitari sviluppati in Adobe Flash nella visualizzazione delle pagine web su Chrome. Questo cambiamento va verso una maggior efficienza energetica per ridurre i carichi di lavoro sugli hardware e verso una maggiore sicurezza. Infatti, Flash e i suoi plugin sono stati spesso utilizzati come vettori per attacchi mirati a rivelare l’identità dell’utente e sono stati portatori di script malevoli.

Mountain View spiega: “Quando sei su una pagina web che esegue contenuti Flash, noi metteremo in pausa i contenuti (come le animazioni Flash) che non sono centrali nella pagina, mantenendo attiva al tempo stesso la riproduzione dei contenuti centrali (come ad esempio un video)”.

Adobe ha sviluppato in collaborazione con Google la parte del software necessaria ad individuare l’importanza di un contenuto Flash nella pagina visualizzata. La funzione è già presente su Chrome ma a partire da domani sarà impostata come opzione predefinita sul browserL’utente potrà comunque modificarla a propria discrezione.

Il blocco di Flash potrebbe portare con sé un drastico calo delle visualizzazioni delle inserzioni pubblicitarie, che fanno ancora grande affidamento su questo linguaggio. Per venire incontro alle esigenze degli inserzionisti, Google AdWords ha messo a disposizione delle pagine di supporto per identificare gli spot che usano Flash e convertirli in HTML 5, garantendo così la compatibilità con Chrome. I banner in HTML5 saranno sempre attivi e hanno la caratteristica di essere più leggeri.

«Flash vive per inerzia perché è stato uno standard per molti anni ma ha sempre dato molti problemi sia in termini di sicurezza, sia di prestazioni, e il blocco da parte di due tra i più utilizzati browser (Firefox e Chrome) ne accelera il declino. Il mercato si deve adeguare rapidamente ai nuovi formati Html5», spiega Andrea Fiore, managing director di DotAndMedia. «Da diverso tempo suggeriamo agli inserzionisti di adottare l’HTML come formato di riferimento per gli annunci rich media, magari con fall back su Flash per i browser obsoleti che non supportano l’HTML5, problema peraltro ormai circoscritto agli utenti che usano vecchie versioni di Explorer, antecedenti alla 9».

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